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BAMBINI CON GESU’

Il bambini attorno a Gesù! E’ una scena piena di verità e di gioia. I genitori li portano, e i bambini si lasciano attrarre da Gesù. Questa attrattiva prosegue: davanti al Crocifisso, davanti al Volto di Gesù, nel vasto silenzio delle chiese o nei brevi percorsi del mese di maggio nelle vie e nelle case. I bambini guardano, seguono, ripetono le preghiere e i canti, si muovono, toccano, incontrano. Perché tagliare la strada a questa attrattiva, perché impedire ai bambini di farsi abbracciare da Gesù? ...continua a leggere "Sabato 21 maggio 2016 San Cristoforo Magallanes, Messico 1869-1927 e compagni martiri"

PROPORRE IL MATRIMONIO

Chi se la sente di mandare ad amici e conoscenti questo Vangelo? Non per ostentazione o sfida, ma per un gesto di sincerità e di amore. Il primo modo per aiutarci tra persone e in particolare tra amici è mostrare la verità e sostenerci nel desiderarla, soprattutto quando la verità si annebbia e la volontà si indebolisce. La grazia e il sostegno del Signore possono arrivare anche attraverso le parole del Vangelo inviate da un amico. Dice Papa Francesco al numero 35 di Amoris Laetitia: ¨Come cristiani non possiamo rinunciare a proporre il matrimonio”. ...continua a leggere "Venerdì 20 maggio 2016 – San Bernardino da Siena, 1380-1444"

 

IL GUADAGNO DELLA VITA

Che cosa desideriamo se non guadagnare la vita? Non vogliamo perdere un granello di felicità. Gesù ci segna la strada che risponde al desiderio profondo dell’anima. Ci mostra che non tutti i desideri sono sani, non tutte le pretese vanno accontentate. Occorre distinguere tra la soddisfazione immediata che brucia l’anima, e il sacrificio volontario che conduce alla mèta. La fatica della scalata nasce dall’attrattiva della vetta. Non si tratta di uno sforzo eroico: piuttosto è un esercizio di buon senso, di ‘sale in zucca’ che per cogliere il vero sapore alla vita. ...continua a leggere "Giovedì 19 maggio 2016 San Celestino V – Pietro di Morrone, Eremita e Papa, 1215-1296."

APERTURA DELLA 69a ASSEMBLEA GENERALE DELLA CEI

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO                                                                         ALLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Aula del Sinodo Lunedì, 16 maggio 2016

 

Cari fratelli,

a rendermi particolarmente contento di aprire con voi questa Assemblea è il tema che avete posto come filo conduttore dei lavori – Il rinnovamento del clero –, nella volontà di sostenere la formazione lungo le diverse stagioni della vita.                         La Pentecoste appena celebrata mette questo vostro traguardo nella giusta luce. Lo Spirito Santo rimane, infatti, il protagonista della storia della Chiesa: è lo Spirito che abita in pienezza nella persona di Gesù e ci introduce nel mistero del Dio vivente; è lo Spirito che ha animato la risposta generosa della Vergine Madre e dei Santi; è lo Spirito che opera nei credenti e negli uomini di pace, e suscita la generosa disponibilità e la gioia evangelizzatrice di tanti sacerdoti. Senza lo Spirito Santo – lo sappiamo – non esiste possibilità di vita buona, né di riforma. Preghiamo e impegniamoci a custodire la sua forza, affinché «il mondo del nostro tempo possa ricevere la Buona Novella […] da ministri del Vangelo, la cui vita irradi fervore» (Paolo VI, Esort. ap. Evangelii nuntiandi, 80).

Questa sera non voglio offrirvi una riflessione sistematica sulla figura del sacerdote. Proviamo, piuttosto, a capovolgere la prospettiva e a metterci in ascolto, in contemplazione. Avviciniamoci, quasi in punta di piedi, a qualcuno dei tanti parroci che si spendono nelle nostre comunità; lasciamo che il volto di uno di loro passi davanti agli occhi del nostro cuore e chiediamoci con semplicità: che cosa ne rende saporita la vita? Per chi e per che cosa impegna il suo servizio? Qual è la ragione ultima del suo donarsi? ...continua a leggere "IL PAPA AI VESCOVI: IL PRETE SECONDO FRANCESCO"

VALORIZZARE IL BENE

Bisogna amare molto per apprezzare chi fa il bene in modo diverso e chi è diverso da noi. Il cuore grande di Gesù allarga anche il nostro cuore. Gesù non è il presidente di un’associazione di volontariato che rivendica diritti particolari. Egli è il Maestro e il Salvatore di tutti, e si rivolge ad ogni uomo che si muove almeno con un’intenzione di bene. La sua strada incrocia tante altre strade. Come dice don Giussani: “Si sottolinea il positivo, pure nel suo limite, e si abbandona tutto il resto alla misericordia del Padre”. ...continua a leggere "Mercoledì 18 maggio 2016 – San Giovanni I, papa dal 523 al 526"

Dal documento della Commissione Teologica Internazionale (istituita presso la Congregazione per la Dottrina della Fede) "Il diaconato: evoluzione e prospettive" del 2003 (capitolo II, sezione IV):

In epoca apostolica, diverse forme di assistenza diaconale agli apostoli e alle comunità esercitate da donne sembrano avere un carattere istituzionale. Così Paolo raccomanda alla comunità di Roma «Febe, nostra sorella, diaconessa (he diakonos) della Chiesa di Cencre» (cfr Rm 16,1-4).
Benché qui sia usata la forma maschile di diakonos, non possiamo concludere che essa indichi già la funzione specifica di «diacono»; da una parte, perché, in questo contesto, diakonos significa ancora, in un senso molto generale, servo e, d’altra parte, perché la parola «servo» non ha un suffisso femminile, ma è preceduta da un articolo femminile. ...continua a leggere "IL DIACONATO – storia –"

DUE STRADE

Percorrono strade diverse, Gesù e i discepoli. Gesù li strattona, dapprima con l’annuncio della sua passione, quindi richiamandoli decisamente, anche con il gesto di presentare  loro un bambino. Capiranno gli apostoli e accoglieranno la strada di Gesù? Non basta il suo insegnamento, e nemmeno la lunga convivenza con il Signore. Per ciascuno di essi sarà necessario dapprima vedere il Signore crocifisso e risorto e poi la grazia di riconoscerlo presente nell’esperienza concreta della vita. Non è così anche per noi? ...continua a leggere "Martedì 17 maggio 2016 – San Pasquale Baylon 1540-1592"