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Beata Vergine Maria di Lourdes – apparizioni 1858 – Giornata del malato

Vangelo secondo Marco 7,31-37

In quel tempo, Gesù, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidòne, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli.
Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: «Effatà», cioè: «Apriti!». E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente.
E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo proibiva, più essi lo proclamavano e, pieni di stupore, dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!».

 

I MIRACOLI E LA SALVEZZA

 

Questo episodio mostra chiaramente che Gesù è restio a fare i miracoli. Prende in disparte il sordomuto e invita a non divulgare il fatto. La fede cristiana non è per ottenere miracoli, ma per riconoscere Gesù, compagno di strada e Salvatore di tutta la vita. Anche a Lourdes, dove sono stati accertati una settantina di miracoli, il miracolo più grande è il dono della fede e l’esercizio della carità: fede e carità diventano speranza e salvezza per la vita presente e futura.