Vai al contenuto

Domenica 31 Gennaio 2021, IV del Tempo Ordinario, Anno B (verde)
San Giovanni Bosco, 1815-1888

Introduzione del celebrante
Signore Gesù, Tu sei in mezzo a noi qui riuniti nella celebrazione dell’Eucaristia, accogli la preghiera del tuo popolo e salvaci.

1. Signore Gesù, tu ti presenti a noi con la tua parola autorevole; donaci un cuore attento per ascoltarti nel Vangelo e seguirti nella vita della Chiesa,
Preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

2. Signore Gesù, ti affidiamo il ministero del Papa e di tutti i pastori che ci accompagnano sulla via della fede, della speranza e della carità,
Preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

3. Signore Gesù, ti affidiamo i giovani nel loro bisogno di educazione e nel desiderio di inserirsi nel lavoro e nella società, affinché possano trovare accompagnatori ed educatori,
Preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

4. Signore Gesù, ti affidiamo coloro che offrono la loro vita in sacrificio di soave odore a te per il bene di tutti; rendi lieto il cuore di tutte le persone consacrate,
Preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

Conclusione del celebrante
Guardiamo a te e ci fidiamo di te, Signore, nostro Maestro e guida. Salva il tuo popolo e presenta al Padre le nostre invocazioni. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Spunto della domenica
UNA PRESENZA AUTOREVOLE
Gesù è una presenza autorevole che affascina e conquista, con le parole e le opere. Egli libera dal male e dall’origine stessa del male, che è satana. Riconosciamo in Lui un profeta e un maestro da seguire, come hanno fatto gli apostoli, i primi discepoli, e tante persone dopo di loro. Ne abbiamo bisogno oggi, smarriti e incerti tra tante proposte e tanta confusione. Gesù ci parla nella parola del Vangelo proclamata nella Messa, nell’autorità della Chiesa che ci guida attraverso il Papa e i vescovi uniti con lui, e attraverso tante testimonianze vive. Chiediamo la grazia di stupirci ancora di Gesù, della sua presenza e della sua parola.

Domenica 24 Gennaio 2021, III del Tempo Ordinario, Anno B (verde)

Settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani

Giornata dei malati di lebbra

Introduzione del celebrante
Il Signore Gesù ci raggiunge dentro la nostra normale esistenza, ci guarda e ci chiama. Egli è in mezzo a noi riuniti in questa assemblea e accoglie la nostra preghiera.

1. Signore Gesù, anche oggi Tu passi in mezzo a noi e ci affidi il compito della vita; donaci la prontezza e la semplicità dei primi chiamati,
Preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

2. Signore Gesù, tu continui a chiamare i giovani a diventare pescatori di uomini; rendili pronti a servire il popolo cristiano, sull’esempio degli apostoli e dei santi,
Preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

3. Signore Gesù, Ti affidiamo la nostra Italia e il mondo, in questo tempo difficile. Ti affidiamo quanti soffrono per mancanza di lavoro, di casa, di cibo, di salute, e le persone colpite dalla lebbra,
Preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

4. Signore Gesù, dona a tutti i credenti in te di ‘rimanere nell’unità’ che tu desideri, per ‘produrre molto frutto’, come tu prometti,
Preghiamo. ASCOLTACI O SIGNORE

Conclusione del celebrante
Guardiamo a te e ci fidiamo di te, Signore Gesù, in unione con tutti i cristiani che ti seguono come Maestro e Guida. A te consegniamo la nostra preghiera. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Spunto della domenica
GUARDIAMO E SEGUIAMO GESU’ MAESTRO
Continua la storia delle chiamate di Gesù, che prosegue nei secoli fino al nostro tempo. Gesù è il Maestro autorevole che affascina e conquista. Smarriti e incerti tra tante proposte e tanta confusione, abbattuti e resi tristi da difficoltà e paure, guardiamo e seguiamo il Maestro. Lo scopriamo nel Vangelo della Messa festiva e di ogni giorno; lo vediamo nell’insegnamento del papa, da non ridurre agli slogan dei giornali ma da conoscere con integrità; lo riconosciamo nei santi e nei cristiani fedeli che lo testimoniano con la vita. Chiediamo la grazia di stupirci di Gesù, della sua presenza e della sua parola: solo lo stupore conosce.

Domenica 17 Gennaio 2021, II del Tempo Ordinario, Anno B (verde)
Giornata del migrante e del rifugiato

Introduzione del celebrante
Giovanni e Andrea sono i primi a incontrare il Signore e a seguirlo. Guardiamo Gesù con i loro occhi attenti e il loro cuore desideroso e a Lui affidiamo le nostre intenzioni

1. O Signore, Ti ringraziamo per averti incontrato nella nostra vita. Rendici fedeli, lieti di trovare in Te la nostra dimora,
Preghiamo: GESU’ NOSTRO MAESTRO, ASCOLTACI

2. O Signore, Ti ringraziamo per tutti coloro che ti indicano e ti annunciano al mondo come ha fatto Giovanni Battista. Ispira nel cuore dei giovani il desiderio di seguirti nel sacerdozio e nella vita consacrata,
Preghiamo: GESU’ NOSTRO MAESTRO, ASCOLTACI

3. Preghiamo per quanti sono costretti a fuggire dal proprio paese per guerra e fame, per i migranti, i rifugiati, la gente del mare e dello spettacolo viaggiante, e chi vive e lavora lontano dalla famiglia,
Preghiamo: GESU’ NOSTRO MAESTRO, ASCOLTACI

4. Preghiamo per tutte le persone malate e oppresse dalla pandemia. Perché ci vengano donati giorni di serenità e lavoro, di fraternità e pace,
Preghiamo: GESU’ NOSTRO MAESTRO, ASCOLTACI

Conclusione del celebrante
Dio nostro Padre, ci affidiamo a te con tutti i nostri fratelli nella fede, e con le persone che vivono accanto a noi e tutti coloro che non possiamo incontrare. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Spunto della festa
L’AVVENTURA DELLA FEDE
Un’ora bella, da ricordare per tutta la vita: Giovanni e Andrea, attenti a Giovanni Battista, hanno osservato la sua indicazione, e si sono mossi a seguire Gesù. Come riconoscere il Signore? Spesso non basta una personale inclinazione: occorre qualcuno che ce lo segnali, come è accaduto a Giovanni e Andrea, e prima ancora a Samuele, come nel bel racconto della prima lettura. Noi, come abbiamo riconosciuto il Signore? Ancora oggi, chi ce lo segnala? Domandiamo un cuore libero e uno sguardo attento, per non rimanere appesantiti e annebbiati da false attrattive, come l’impurità di cui parla S.Paolo nella seconda lettura. L’avventura della vita e della fede ricomincia ogni giorno.

Mercoledì 6 Gennaio 2021, Epifania del Signore, Solennità
Giornata Mondiale dell’infanzia Missionaria

Introduzione del celebrante
Gesù si manifesta al mondo e viene riconosciuto dai magi come Dio e Salvatore. L'Epifania è l'inizio. Domandiamo che la stella che li ha condotti all’incontro con Gesù illumini tutti gli uomini e conduca a Lui i bambini della terra.

1. Per la Chiesa, perché l’annuncio e la testimonianza dei pastori e di tutto il popolo di Dio diventi diventino luce per il mondo e offrano ad ogni uomo l’occasione di incontrare la novità di vita del Vangelo,
Preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

2. Per tutti i bambini del mondo, per quanti sono custoditi nel grembo materno, perché siano garantiti nei loro diritti e possano fiorire alla vita,
Preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

3. Per quanti hanno smarrito il senso della vita, per chi cerca una strada buona per sé e per i propri figli, perché come i Magi vincano gli inganni del potere e seguano la stella della fede,
Preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

4. Per il nostro mondo che cerca la liberazione dalla pandemia; per la ripresa delle attività lavorative, sociali, scolastiche; perché il Signore rinnovi il dono della speranza e della carità,
Preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

Conclusione del celebrante
I Magi hanno presentato i loro doni a Gesù insieme con Maria e Giuseppe; noi presentiamo al Signore le nostre preghiere per tutto il popolo cristiano e per il mondo intero. Per Cristo nostro Signore. Amen

Spunto della festa
Con la festa dell’Epifania, il Natale si allarga a tutta l’umanità, particolarmente ai bambini del mondo. Gesù è il punto di arrivo della nostra ricerca di verità e felicità. Così è stato per i Magi e per tante persone nella storia, che per grazia hanno incontrato il Signore. Così è accaduto anche per noi. La risposta di Dio alla domanda del cuore umano e a tutti i bisogni dell’umanità, non è un discorso, ma una presenza, un incontro: è facile riconoscerla e aderirvi per chi ha il cuore semplice come i veri sapienti che riconoscono la verità e come i bambini. Tutti i cristiani sono chiamati a collaborare a questa storia che continua.

Domenica 10 Gennaio, Battesimo del Signore, Festa, Anno B

Introduzione del celebrante
Avvicinandosi al fiume Giordano per essere battezzato da Giovanni, Gesù viene riconosciuto e proclamato come Figlio di Dio. Così apre la strada anche per il nostro battesimo che ci libera dal male e ci rende figli di Dio.

1. Signore Gesù, nel Battesimo al fiume Giordano ti presenti come Agnello di Dio che si carica dei nostri peccati: liberaci dal male che ci allontana da Dio e dai fratelli,
Preghiamo: PER IL MISTERO DEL TUO BATTESIMO,
SALVACI O SIGNORE

2. Il Battesimo ci fa cristiani, figli di Dio e ci inserisce nella Chiesa. Domandiamo questa grazia per tutti gli uomini e affidiamo coloro che ci hanno aperto la porta della fede: genitori, sacerdoti e tanti cristiani,
Preghiamo: PER IL MISTERO DEL TUO BATTESIMO,
SALVACI O SIGNORE

3. Perché nella festa di oggi rinnoviamo la gioia e la grazia del nostro Battesimo e testimoniamo la novità della vita cristiana in famiglia, in comunità, nella società,
Preghiamo: PER IL MISTERO DEL TUO BATTESIMO,
SALVACI O SIGNORE

4. Perché tutti possano essere raggiunti dal Vangelo; perché ogni persona nel mondo possa collaborare al bene del prossimo, nella vigilanza e nella carità,
Preghiamo: PER IL MISTERO DEL TUO BATTESIMO,
SALVACI O SIGNORE

Conclusione del celebrante
O Dio Padre, con il battesimo del tuo Figlio Gesù tu apri una nuova strada di salvezza per tutti. Affidiamo a te i desideri e le invocazioni nostre e di tutti gli uomini e le donne del mondo. Per Cristo nostro Signore.

Spunto della festa
Nel suo battesimo al fiume Giordano, Gesù viene presentato davanti a tutti come salvatore dell’umanità, Agnello che prende su di sé i peccati del mondo. Egli ci raggiunge al livello della nostra condizione di peccatori per donarci la sua stessa vita di Figlio, aprendoci la strada per vivere figli di Dio e fratelli e sorelle. Il Battesimo è all’origine della nostra personalità cristiana e del nostro modo di stare al mondo. Ci configura secondo la nostra vera immagine che ci fa sempre risorgere daL nostro male per camminare in una vita nuova.

Venerdì 1 Gennaio 2021, Maria Santissima, Madre di Dio, Solennità
Giornata Mondiale della Pace

Introduzione del celebrante
Questa è la prima Messa e la prima preghiera dell’anno proclamata insieme nella nostra comunità. La consegniamo al Cuore di Dio attraverso Maria, la Madre del Signore Gesù, raccogliendo le speranze e le attese nostre, della Chiesa e del mondo.

1. Signore Dio nostro Padre, Ti ringraziamo per il tempo e la vita che ci doni. Sostienici nel desiderio di conoscerti, amarti e servirti, insieme con i nostri fratelli,
Preghiamo: DONA LA TUA PACE, SIGNORE

2. Signore Gesù, Figlio di Dio Padre, nato da Maria, dona a tutti i popoli della terra di camminare nella via della pace, della fraternità, dell’accoglienza,
Preghiamo: DONA O SIGNORE LA TUA PACE

3. Spirito Santo, in questi giorni difficili, metti nel cuore di ogni uomo la semente della speranza e della fiducia, perché rinascano il lavoro, la letizia gli scambi fraterni nelle nostre famiglie e in tutti i rapporti sociali
Preghiamo: DONA O SIGNORE LA TUA PACE

4. Santissima Trinità, contemplando Maria Madre di Dio, ti affidiamo tutte le famiglie perché vivano il matrimonio nella fedeltà e nell’amore, con il dono dei figli, la gioia dei fratelli, la prosperità della vita,
Preghiamo: DONA O SIGNORE LA TUA PACE

Conclusione del celebrante
Al Padre, a Figlio, allo Spirito Santo, affidiamo la nostra preghiera all’inizio di questo nuovo anno, attraverso le mani e il cuore di Maria, Madre di Dio. Per Cristo nostro Signore.

Spunto della Festa
L’anno nuovo inizia nel segno di Maria, Madre di Gesù, Figlio di Dio. Il Figlio eterno del Padre entra nel tempo attraverso il cuore e il grembo di una donna, che diventa Madre del Dio fatto uomo. Dio viene ad abitare la sua casa, la nostra casa, il mondo. Anche la nostra vita, la nostra casa, la nostra comunità, il mondo intero possano accogliere la Sua presenza, nuovo principio di pace tra le persone, le comunità, i popoli. E’ l’inizio di una nuova umanità, un modo nuovo di essere uomini e di stare al mondo, che si svolge in una ‘cultura della cura’, che dice il Messaggio del Papa per questa Giornata della pace.

Domenica 3 Gennaio 2020, II Domenica dopo Natale

Introduzione del celebrante
Questa prima domenica dell’anno ci fa contemplare il mistero del Verbo di Dio che viene ad abitare in mezzo a noi, per renderci figli e figlie di Dio. Affidiamo al Signore la nostra preghiera.

1. Signore Gesù, Verbo di Dio fatto uomo, donaci la grazia i riconoscerti e accoglierti tra noi come Figlio del Padre e nostro Salvatore,
Preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

2. Signore Gesù, ti ringraziamo per tutti coloro che ci hanno parlato di Te e ci hanno introdotto nella fede cristiana. Sostieni l’opera dei pastori della Chiesa e di tutte le famiglie cristiane,
Preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

3. Signore Gesù, la luce del tuo Vangelo illumini tutti i popoli della terra, apra la strada della pace e dell’accoglienza, e doni la speranza della felicità senza fine,
Preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

4. Signore Gesù, la tua presenza conforti chi è solo, ammalato, sfiduciato. Dona a tutti fortezza e speranza per superare insieme le difficoltà di questo tempo,
Preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

Conclusione del celebrante
O Dio Padre, accogli la preghiera del popolo cristiano, che hai amato e ami fino a donare il tuo Figlio Unigenito. Tu che vivi con Lui e con lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen

Spunto della domenica
Il prologo del Vangelo di Giovanni è un grande portale che introduce nella visione del Dio eterno e infinito. L’evangelista rende chiaro quello che già l’Antico Testamento aveva intuito, come scopriamo nel libro del Siracide. Dio vive in un’ampiezza infinita del dono di sé, Padre e Figlio (e Spirito Santo), che arriva a esprimersi nella creazione del mondo. Dio svela e comunica personalmente se stesso nell’incarnazione del Figlio: il Verbo – cioè la Parola con la quale il Padre esprime tutto se stesso – si fa carne e viene tra noi, mostrandoci il volto, il cuore, le opere di Dio. In Gesù noi siamo voluti, benedetti e creati da Dio, ci dice San Paolo. Accogliere il Figlio di Dio fatto uomo, è salvezza per noi e per tutti i nostri fratelli. Abbiamo il compito di annunciarlo e testimoniarlo.

Venerdì 25 dicembre 2020 - NATALE DEL SIGNORE

Introduzione del celebrante
Il nostro Dio, che si è fatto vicino, ci guarda e ci ascolta. Lo riconosciamo in un bambino, il Bambino Gesù e a lui ci presentiamo come i pastori.

1. Signore Gesù, Figlio di Dio, che vieni a nascere nella debolezza della nostra umanità, apri il nostro cuore ad accoglierti come Dio e Salvatore,
Preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

2. Signore Gesù, insieme con Maria e Giuseppe, in comunione con Papa Francesco, il nostro vescovo, i sacerdoti e tutti i cristiani, concedici di testimoniarti ai fratelli con la gioia dell’annuncio natalizio,
Preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

3. Signore Gesù, il tuo Natale conduca popoli e famiglie alla riconciliazione e alla fraternità. In Terrasanta e ogni paese i cristiani possano celebrare in libertà e pace la tua venuta,
Preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

4. Signore Gesù, i giorni di Natale ci aprano alla speranza cristiana, alla gioia e alla carità. Ti affidiamo le persone malate, sole, povere e abbandonate, confuse e smarrite,
Preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

Conclusione
Signore Gesù, Dio fatto Bambino, apri le tue braccia ad accogliere la nostra preghiera e la nostra vita. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Spunto di Natale
Il Figlio di Dio nasce uomo e bambino. Diventa piccolo e vicino perché possiamo aprire il cuore ad accoglierlo e amarlo. Con Lui, ricominciamo da un amore nuovo, ripartiamo da un Uomo nuovo. Chi vede in Lui il Figlio di Dio, si trova consolato nel suo dolore e nelle sue fatiche, e riprende a sperare e a costruire con fiducia la vita. Si scopre amato da Dio e aperti a fratelli e sorelle. Abbiamo bisogno di guardare Gesù particolarmente in questo tempo di difficoltà e chiusura. Diciamo grazie a Gesù e alla Chiesa che – come Maria – lo annuncia e lo mette davanti ai nostri occhi.

 

Domenica 27 dicembre 2020 - SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE, Ciclo B

Introduzione
Partecipiamo a questa Eucarestia con la nostra famiglia nella grande famiglia della Chiesa. Con la fiducia che viene dalla fede e dalla carità presentiamo al Signore la nostra preghiera.

1. Signore Gesù, che sei nato e sei vissuto in una famiglia umana, fa che ti accogliamo come Maria e Giuseppe nelle nostre famiglie e ti custodiamo nella fede e nella carità,
Preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

2. Signore Gesù, tu sei la speranza del mondo. Sostieni le famiglie nell’accoglienza della vita e nell’educazione dei figli, per la costruzione di un mondo fraterno,
Preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

3. Signore Gesù, ti domandiamo che in tutte le nazioni la famiglia sia guardata nella sua dignità e aiutata nello svolgimento della sua missione; ti affidiamo le famiglie povere, senza casa e senza patria, senza amore e senza pace,
Preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

4. Signore Gesù concedi ai nostri giovani la gioia di desiderare e costruire una famiglia, per comunicare il bene della vita e il dono della fede,
Preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

Conclusione
Dio, Padre di ogni uomo e di ogni donna, ti ringraziamo per averci donato una famiglia umana. Apri il nostro cuore alla carità, sostieni la nostra speranza. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen

Spunto della Domenica
Famiglie che nascono dalla promessa di Dio e vivono nella fede in lui, a cominciare da Abramo, (prima lettura, con richiamo nella seconda). Gesù, dono di Dio accolto in una famiglia e riconsegnato a Dio. La vita, la persona, i figli, la condizione umana: in questo modo Dio ci fa vivere e crescere. Gesù realizza il disegno di una umanità vera, buona, salvata dal male: “Il bambino cresceva e si fortificava…” Così le nostre famiglie si edificano nella fede e nell’amore, accompagnate dalla misericordia di Dio, e ricostruiscono il tessuto buono della società.

Domenica 20 dicembre 2020 - IV DI AVVENTO, Ciclo B

Ripetiamo insieme: VIENI SIGNORE GESU’

Introduzione del celebrante
Il Vangelo ci ha presentato il bellissimo inizio della venuta di Gesù con l’attesa, il desiderio e la risposta di Maria di Nazaret. Uniti a Lei ci affidiamo al nostro Dio e Signore.

1. Signore Gesù, annunciato dall’arcangelo Gabriele e accolto da Maria, donaci di desiderare e preparare la tua venuta con cuore libero e aperto, nella preghiera e nella carità,
Noi ti preghiamo: VIENI SIGNORE GESU’

2. Signore Gesù donaci di testimoniare il desiderio e la gioia per l’attesa della tua venuta come Salvatore del mondo, donando serenità e speranza a chi ci è vicino in famiglia e nel lavoro,
Noi ti preghiamo: VIENI SIGNORE GESU’

3. Signore Gesù, Ti preghiamo per quanti non ti conoscono e non ti amano, per quanti soffrono e sono abbandonati. Ti affidiamo l’opera missionaria di sacerdoti, religiosi, laici nel mondo,
Noi ti preghiamo: VIENI SIGNORE GESU’

4. Signore Gesù, ti affidiamo le nostre comunità e le nostre famiglie; sostieni chi soffre per malattia e solitudine, per povertà e mancanza di libertà,
Noi ti preghiamo: VIENI SIGNORE GESU’

Conclusione del celebrante
Padre santo, affidiamo a te la preghiera della Chiesa, perché la venuta del tuo Figlio Gesù sia accolta da ogni persona che vive nel mondo. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Spunto della domenica
Dio viene. Davide avanza la pretesa di costruire lui un luogo stabile al Signore. Ma il luogo dove Dio viene ad abitare non è una nostra costruzione, ma una sua iniziativa. Dio viene a Nazaret, nella casa, nel cuore, nel grembo di Maria.
Il Signore Gesù viene oggi, e domanda disponibilità e semplicità, per essere riconosciuto, accolto, seguito, come Maria. Dove viene? Scopriamo i segni della sua presenza nella vita: preghiera, carità, semplicità del vivere, offerta del sacrificio che le circostanze ci chiedono ogni giorno. Facciamo attenzione a chi testimonia la sua presenza, a chi ci propone parole e gesti di fede e di carità cristiana.

Domenica 13 dicembre 2020 - III DI AVVENTO, Ciclo B

Introduzione del celebrante
In questa domenica di Avvento, riuniti con gioia nella preghiera della Messa, andiamo incontro a Colui che non conosciamo ma che desideriamo conoscere. A Lui rivolgiamo la nostra preghiera.

1. Signore Gesù, il mondo ha bisogno di te e della tua salvezza. Rendici attenti alla voce e alla testimonianza di chi ti annuncia e testimonia come Giovanni Battista,
Preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

2. Signore Gesù, donaci la gioia dell’attesa della tua venuta. Nella società, nelle famiglie, nel cuore di ciascuno ridesta il desiderio e la domanda del Natale cristiano,
Preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

3. Signore Gesù, liberaci dal male avvolge il mondo; conforta le persone malate, povere e sole e tutti coloro che sono perseguitati e oppressi,
Preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

4. Signore Gesù, donaci la sapienza di vagliare ogni cosa con un giudizio di fede, trattenendo ciò che è buono; rendici veri e costruttivi nei rapporti di lavoro e di amicizia,
Preghiamo:: ASCOLTACI O SIGNORE

Conclusione del celebrante
Padre, Ti affidiamo la nostra preghiera, perché possiamo desiderare e accogliere il tuo Figlio Gesù che viene. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Spunto della domenica
COLUI CHE CI SALVA*
Gesù: Uno che conosciamo o non conosciamo, che accogliamo o rifiutiamo? Uno che accogliamo soltanto nella sua dimensione umana, senza riconoscerlo come Dio? Gesù è più grande di ogni grande uomo, di ogni profeta; più grande di Giovanni Battista. Non ci basta un altro uomo per essere salvati, non bastano tutte le conquiste e le imprese umane, dall’economia alla medicina. Il nostro bisogno è più grande. L’attesa di ciascuno e il cammino dell’intera umanità provoca un’inquietudine che, se non trova la risposta giusta, si disperde in mille strade e genera tristezza e disperazione. Solo Gesù, il Figlio di Dio che si fa uomo, è la risposta.
L’incontro con Lui pianta un germoglio nuovo nella nostra vita e rinnova il mondo.
*Questo spunto può essere usato – eventualmente con ritocchi adeguati – come introduzione nel foglietto parrocchiale

Domenica 6 dicembre 2020 - II DI AVVENTO, Ciclo B

Introduzione del celebrante
Desideri, attese, necessità e tutto il bisogno che ci circonda: a chi domandare, chi seguire? Giovanni Battista ci invita a preparare la via al Signore che viene.

Ripetiamo: VIENI SIGNORE GESU’

1. O Dio nostro Padre, tu rispondi al desiderio e all’attesa del cuore donandoci il Figlio Gesù. Concedici di preparargli la via con spirito di fede e gesti di carità,
Preghiamo: ASCOLTACI SIGNORE

2. O Dio nostro Padre, sostieni la missione di chi ci accompagna a preparare la via al Natale del tuo Figlio: papa Francesco, il nostro vescovo, i sacerdoti, i diaconi, i consacrati e tanti nostri fratelli e sorelle,
Preghiamo: ASCOLTACI SIGNORE

3. O Dio nostro Padre, il tuo Spirito sostenga coloro che vivono nella malattia e nella solitudine, nella disperazione e nell’oppressione; liberaci dal male che incombe sul mondo,
Preghiamo: ASCOLTACI SIGNORE

4. O Dio nostro Padre, rendi attento e generoso il cuore dei giovani e dei ragazzi che chiami alla vita sacerdotale e religiosa, perché seguano il tuo Figlio Gesù come fecero i primi discepoli Giovanni e Andrea.
Preghiamo: ASCOLTACI SIGNORE

Conclusione del celebrante
Signore Dio, il nostro desiderio e il nostro bisogno ci conducano ad aprire gli occhi e a muovere i passi verso di te, che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Spunto della domenica
La venuta del Signore è un dono impensabile. E’ una Sua iniziativa, un gesto di amore per l’umanità intera e per ciascuna persona. Eppure va preparata perché non cada nel vuoto e nella indifferenza. La gente va dal Battista perché riconosce il proprio bisogno e il proprio male: per questo confessa i peccati e accoglie l’invito alla conversione. La venuta di Gesù nella vita consola il popolo cristiano e pone fine alla nostra tribolazione, perché egli prende su di sé il nostro peccato e il nostro male, come annuncia il profeta Isaia nella prima lettura. Guardiamo a tutte quelle persone – papa, vescovo, sacerdoti, familiari e amici, comunità cristiana - che ci fanno strada verso il Natale di Gesù come Giovanni Battista.
Martedì 8 dicembre 20202 - IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA, Solennità

Introduzione del celebrante
Oggi le nostre invocazioni giungono al Signore accompagnate dalla preghiera profonda e lieta di Maria, l’Immacolata.

1. Signore Gesù, celebrando la festa di Maria, Madre tua Immacolata, ti domandiamo che la grazia del nostro Battesimo germogli in frutti di vita nuova, in letizia e carità,
Preghiamo: PER INTERCESSIONE DI
MARIA IMMACOLATA, ASCOLTACI O SIGNORE

2. Signore Gesù, ti affidiamo la Chiesa che tu chiami ad essere santa e immacolata; i battezzati rispondano alla vocazione di testimoniare al mondo la novità della vita cristiana.
Preghiamo: PER INTERCESSIONE DI
MARIA IMMACOLATA, ASCOLTACI O SIGNORE

3. Signore Gesù, concedi al nostro mondo di superare la prova della pandemia. I popoli e le nazioni, le famiglie e le persone si sostengano nella ricerca del bene di tutti, deboli, malati, bambini, giovani e anziani,
Preghiamo: PER INTERCESSIONE DI
MARIA IMMACOLATA, ASCOLTACI O SIGNORE

4. Signore Gesù, sotto lo sguardo di Maria Immacolata, affidiamo a te la vita delle comunità cristiane, perché ogni persona sia accompagnata a maturare nella fede e nell’amore vero,
Preghiamo: PER INTERCESSIONE DI
MARIA IMMACOLATA, ASCOLTACI O SIGNORE

Conclusione del celebrante
O Dio Padre, affidiamo a te la nostra preghiera, con l’aiuto di Maria Immacolata, primizia della chiesa, perché si compia in noi la tua opera di salvezza. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Spunto della festa
L’Immacolata è grazia e letizia. ‘Dopo’ la creazione e il peccato degli uomini, Dio si mette ‘nuovamente’ all’opera, intessendo un nuovo filo di salvezza per l’umanità. Siamo inseriti in una corrente di grazia, che trova in Maria il suo inizio e il suo compimento, e supera il male e il peccato. Riconosciamo questa storia di salvezza che è in corso nel mondo dentro il fiume del male, pieni di speranza e fiducia. Ci precede ci accompagna la nostra ‘Sorella’ e Madre Maria Immacolata. Nell’unità di fede, di preghiera e di azione con i nostri fratelli cristiani collaboriamo con Maria a questo disegno e a questa storia.

 

Domenica 29 novembre 2020 - I DI AVVENTO, Ciclo B

Introduzione del celebrante

All’inizio dell’Avvento riconosciamo che l’attesa del nostro cuore si apre alla promessa del Signore. Rivolgiamoci a Lui con fiducia.

  1. Signore Dio, tu sei la risposta alla nostra attesa; volgi verso di te i passi della nostra giornata, con la preghiera e la carità; rendici fedeli al compito della vita, vigilanti per riconoscerti,

Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

  1. Signore Dio, insegnaci il silenzio e la preghiera, sull’esempio delle persone consacrate, che affidiamo a te insieme con Papa Francesco, il vescovo, i sacerdoti, i diaconi e tanti cristiani tuoi testimoni,

Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

  1. Signore, ti presentiamo le gioie e le speranze, i drammi e le tragedie del nostro mondo. I governanti e quanti esercitano un potere sociale o economico, operino per il vero bene delle persone,

Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

  1. Signore, la partecipazione festiva all’Eucaristia, accompagnati dal nuovo messale, sostenga l’amore degli sposi, la cura verso i figli, il rispetto per gli anziani, l’apertura al prossimo, la carità verso chi è nel bisogno,

Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

Conclusione del celebrante

Signore Dio nostro, guarda le nostre necessità e vieni incontro al desiderio e alla domanda che poniamo davanti a te con fiducia. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli

Spunto della domenica   (*)

L’Avvento che inizia intercetta perfettamente la nostra attesa. Attendiamo un avvenimento nuovo, che ci liberi delle paure e dalle angosce che premono sul cuore. Attendiamo il Natale. Non un Natale vuoto, da usare come pretesto per altro: la vacanza, le gite, la neve… Quello di cui abbiamo bisogno, è il Natale di Gesù: la sua presenza nella nostra vita, la sua compagnia nella Chiesa, il suo calore in famiglia, la sua luce nel cuore. Il vangelo ci dice di vegliare, cioè di guardare nella direzione giusta. Con il profeta Isaia gridiamo: “O se tu squarciassi i cieli e scendessi”. San Paolo ci avverte che, se è vero che siamo ancora in attesa del giorno della sua venuta, già ci è donata la grazia della sua presenza, con la sua parola e la sua conoscenza. Oggi il nuovo Messale, con piccoli ma significativi cambiamenti, ci fa più desti e attenti.

(*) Questo ‘Spunto della domenica’ potrà essere usato anche nel foglietto parrocchiale della domenica, come già si usa fare.