Vangelo secondo Luca 10,1-12
In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città».
DAL CARMELO ALLE MISSIONI
Il mese dii ottobre si apre mostrandoci Santa Teresa, la santa che fece diventare grandi le cose piccole: la convivenza con le consorelle, i normali lavori e la condizione della malattia. Profondamente innamorata di Gesù, si concesse totalmente a Lui nel Carmelo, dove entrò a quindici anni. Il suo piccolo grande cuore ebbe l’estensione del mondo, desiderando e invocando la salvezza di tutti, secondo l’invito di Gesù nel Vangelo. Teresa è stata riconosciuta come patrona delle missioni, aprendo così il mese missionario.