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Venerdì 11 settembre 2026, + San Giovanni Gabriele Perboyre, sacerdote, martire, Puech, Francia, 1802 – Vuciang, Cina, 11 settembre 1840

Vangelo secondo Luca 6,39-42

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro. Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello».

DISCEPOLI E MAESTRI

La parola di Gesù ci spiazza, mentre pretendiamo di fare da soli senza bisogno di alcun maestro. Tranne poi a diventare succubi di mode, tendenze, abitudini altrui: tutti solitari e tutti dipendenti. Non si diventa maestri se non si è stati e non si è discepoli. Che cosa è necessario? E’ una grazia trovare maestri di vita, persone affidabili per sapienza e lealtà, che non ingannano e non ci possiedono, ma ci aprono a riconoscere e seguire l’unico Maestro, il Signore Gesù.

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