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14 Dicembre 2025, III DOMENICA DI AVVENTO, anno A – GAUDETE; + San Giovanni della Croce, sacerdote e dottore della Chiesa, Fontiveros, Spagna, 1540 – Ubeda, Spagna, 14 dicembre 1591

Vangelo secondo Matteo 11,2-11

In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».
Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”.
In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».

SEI TU COLUI CHE DEVE VENIRE?

‘Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?’ Quante cose, quante persone, quante novità attendiamo? Che cosa e chi risponde al nostro desiderio e al nostro bisogno? L’Avvento ci riporta alle sorgenti, ci propone nuovamente l’iniziativa di Dio per la salvezza nostra e del mondo. Riconosciamo i segni della sua venuta nella testimonianza di tanti fratelli e sorelle che vivono la fede e la carità. Disponiamoci ad accogliere la grazia del sacramento della confessione e decidiamo una particolare azione di accoglienza e carità.

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