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Martedì 4 giugno 2024, San Francesco Caracciolo, sacerdote, Chieti 13 ottobre 1563 – Isernia, 4 giugno 1608

Vangelo secondo Marco 12,13-17

In quel tempo, mandarono da Gesù alcuni farisei ed erodiani, per coglierlo in fallo nel discorso.
Vennero e gli dissero: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno, ma insegni la via di Dio secondo verità. È lecito o no pagare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare, o no?».
Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse loro: «Perché volete mettermi alla prova? Portatemi un denaro: voglio vederlo». Ed essi glielo portarono.
Allora disse loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Gesù disse loro: «Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio».
E rimasero ammirati di lui.

GESU’ INVITA A VOTARE?

Gesù prende posizione nei riguardi del nostro stare al mondo. Non siamo creature angeliche, ma siamo immersi nei problemi della vita, come singoli e comunità. A ‘Cesare’, cioè al potere politico, compete l’ordinamento della società, per il bene di ciascuna persona e dei raggruppamenti umani, come famiglia e aggregazioni. Non possiamo e non è lecito, ‘scendere dal treno’ che corre per le strade del mondo. L’impegno di ciascuno coopera al ‘bene comune’, anche partecipando alla competizione elettorale, con libero voto.

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