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20 aprile 2024, Sabato della III settimana di Pasqua + Sant’Agnese da Montepulciano, Siena 1268 – Montepulciano 20 aprile 1317 + Sant’ Aniceto, nato in Siria – papa dal 155 al 166

Vangelo secondo Giovanni 6,60-69

In quel tempo, molti dei discepoli di Gesù, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?».
Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono».
Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre».
Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui. Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».

DA CHI ANDREMO?

Le Parole di Gesù sul pane della vita sorprendono e scandalizzano la gente. Come credere che il suo corpo diventi cibo e il suo sangue bevanda? Come credere che Lui, il Figlio dell’uomo possa ‘salire là dov’era prima’. E dov’era ‘prima’?  Tuttavia nessuno dei Dodici si allontana da Gesù. Perché? Pietro riconosce che le parole di Gesù aprono il panorama della vita su un altro confine, verso una vita che non muore: chi le pronuncia viene da Dio. Da chi andremo, dunque?

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