Vai al contenuto

Giovedì 5 novembre 2020 San Guido Maria Conforti vescovo, fondatore dei Saveriani, Parma 1865-1931

Vangelo di Luca 15,1-10

In quel tempo Si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro». Ed egli disse loro questa parabola:
«Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? Quando l’ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, 
va a casa, chiama gli amici e i vicini, e dice loro: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta”. Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione.

Oppure, quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finché non la trova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, e dice: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la moneta che avevo perduto”. Così, io vi dico, vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte»

 

PERDUTI E RITROVATI

 

Ci immaginiamo forse una chiesa che sta con i giusti e i puri e rifiuta i peccatori?

Fossimo tutti giusti e puri, che bisogno ci sarebbe del Salvatore? Nel Vangelo, sono i giusti che rifiutano Gesù e lo condannano. Non è da vergognarsi se assomigliamo un po’ alla pecora smarrita o a una moneta non utilizzata, che potrebbe essere ritrovata e valorizzata. Domandiamo a Gesù di renderci umili per essere trovati e abbracciati dal suo grande amore.