"Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito"
L’ATTRATTIVA DELLA LUCE
A Nicodemo, uomo schivo e intelligente, Gesù dice cose grandi: Dio ha amato gli uomini fino a ‘dare’ il suo proprio Figlio, Gesù stesso. Noi che abbiamo davanti agli occhi il Crocifisso e il Risorto, sappiamo cosa ha voluto dire. Dio ha fatto questo per recuperare gli uomini dalla perdizione e condanna, dalle tenebre e dal buio della vita. La luce è un punto di attrattiva capace di richiamare chi vuole vivere, bambino o anziano, semplice o sapiente. Possiamo sperare che la luce sia così potente da attrarre anche i malvagi? ...continua a leggere "Mercoledì 6 aprile 2016 – Beata Pierina Morosini 1931-1957"
La moglie del procuratore è Claudia, la donna che raccomandò a Pilato di non avere nulla a che fare con l'uomo che l'aveva turbata già nel sogno. Qui la troviamo a Roma, invitata a casa del filosofo Seneca in un serata di convito come si usava tra i Romani. Nella prima parte del libro c'è tutto il clima vuoto e lussureggiante dei banchetti dell'antica Roma: cortigiane facoltose, poeti altezzosi, politici 'arrivati', insieme con schiavi e schiave a pieno servizio. I discorsi si mescolano confusamente e a tratti aprono squarci di vera umanità e di affannosa ricerca della verità, come pure di ostentato cinismo. Al lettore verrebbe voglia di chiudere il libro e di uscire dalla sala del banchetto.
Al sepolcro di Gesù, gli Angeli erano due o uno? Il mattino di Pasqua, le donne accorse erano una o tre? Gli apostoli nel cenacolo, dieci o undici? Non basta raccontare i fatti di Pasqua. Occorre vederli, immaginarli, riprodurli. Nei giorni che seguono la Pasqua, con i ragazzi viene facile: un’immediata fantasia permette di immaginare e impersonare gli avvenimenti, trasportandoci con agilità presso il sepolcro o sul lago, sulla via di Emmaus o nel cenacolo. I ragazzi sono la Maddalena, gli Angeli, Tommaso, Pietro; sono il sepolcro e la corsa, sono il vento e le vele. Il Vangelo diventa vivo nei volti e nelle mosse. Il Vangelo si ridesta nelle persone. 