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Sabato 31 ottobre 2026; + Sant’Alfonso Rodriguez, tedovo, religioso gesuita, Segovia, Spagna, 25 luglio 1533 – Palma di Maiorca, 30 ottobre 1617; + Sant’Antonino di Milano, vescovo, m. Milano, 31 ottobre, circa 671;

Vangelo secondo Luca 14,1.7-11

Un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo.
Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cédigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».

IL NOSTRO POSTO

Occupiamo il primo posto, o andiamo a sederci all’ultimo? Gesù è deciso nella sua indicazione, non con l’intento di suggerire una manovra furbesca, ma come richiamo a un gesto di umiltà. E’ un invito a eliminare le corse e rincorse. Stare nel posto che la vita ci assegna, senza arrivismi o pretese, rende tranquilli. Se meritiamo di più, il tempo e l‘onestà lo diranno. D’altra parte, che ne facciamo della gloria davanti a mondo? Meglio brillare agli occhi di Dio.

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