I bambini salvano il mondo. Lo salvano perché ci sono e perché con ciascuno di loro il mondo ricomincia a vivere. Quando un bambino, per grazia e con l’aiuto di un ambiente cristiano si apre alla fede, allora Gesù viene ad abitare la sua vita e così testimonia al mondo la sua presenza. E’ un fatto che accade sempre più frequentemente, con una sorpresa che allieta il cuore. Per un intreccio di circostanze vengo a conoscere la storia di Martina, una bimba morta il 7 giugno 2007 a sette anni, dopo due anni di malattia per tumore.
La racconta in prima persona la mamma Giovanna, che risale ai tempi della sua giovinezza priva di fede quando la bimba veniva concepita nonostante che il marito fosse stato dichiarato sterile: una bimba bellissima e intelligente. Il libro racconta la cronaca, quasi giorno per giorno, visita dopo visita, ospedale dopo ospedale, dei due anni di malattia della bambina, che nonostante l’incedere progressivo del male, manifesta una enorme vitalità che risveglia l’ambiente attorno a lei: genitori, parenti, amici di scuola e insegnanti, sacerdoti. Con i genitori si muove di casa il più possibile, in particolare partecipando a pellegrinaggi mariani fino a Lourdes, manifestando davanti a tutti una gioia scoppiettante e attiva, una presenza dichiarata di Gesù accanto a lei e dentro di lei. Scrive padre Serafino Tognetti nella postfazione: “Colpita da dolori e malattia, questa bambina entra nel mistero e semplicemente lo mostra, lo esplicita e lo manifesta. Pian piano, ella si configura a Cristo e finisce coll’identificarsi con Lui.” Accanto alla bambina ci sono sempre la Bibbia per bambini, le statue del Cuore di Gesù e della Madonna-Rosa Mistica delle apparizioni di Montichiari, il libricino della Via Crucis e la coroncina. Nella sofferenza del tumore, Martina rifiuta gli stupefacenti perché «Se dormo non posso parlare con Gesù e se sono confusa non capisco che cosa mi dice». La mamma racconta: “Per darle conforto, le dissi: «Vedrai, Gesù ti guarirà!». Non scorderò mai il suo sguardo e la risposta: «Sì, mamma, lo so, Gesù mi guarirà, potrò mettere le ali e volare su per il Cielo, come una colomba”.
La presenza e l’azione di Martina producono salvezza dell’anima e del corpo nelle persone anche dopo la su morte. Conoscere Martina è accorgersi che il paradiso di Gesù e dei santi accompagna la vita. Il libro che la racconta è da leggere come una testimonianza e una documentazione della presenza e dell’opera di Dio, fino alle sottolineature del curatore Riccardo Caniato che accompagnano a scoprire il mistero di grazia di una bambina.
Giovanna Pupillo Keuzer – Riccardo Caniato, Martina il Cuore e la Rosa, Edizioni Ares, 2026, pp. 264, euro 18
don Angelo Busetto