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MEETING DI RIMINI

VOLTI E STORIE nei percorsi delle MOSTRE

Il giornale apre ogni mattina con notizie sul Meeting di Rimini in prima pagina, e di seguito due paginone e altro ancora. Il desiderio si spalanca a riconoscere un grande evento, come un fiume che trabocca non per distruggere ma per irrigare e far germogliare piante di vita. Lo noto all’ultimo giro nell’enorme spazio della libreria, dove già due volte mi sono caricato di libri. Trovo il catalogo della mostra di Harmel, l’imprenditore francese dell’800 che trattava gli operai come persone, coinvolgendoli nell’azienda e liberandoli dal lavoro come schiavitù; mai sentito nominare, per il solito motivo che, mentre ‘gli altri’ sbandierano le loro imprese piccole o grandi, noi cristiani lasciamo perdere fatti e persone che rinnovano il mondo. Amico di Papa Leone XIII, quest’uomo collabora per la stesura dell’enciclica Rerum Novarum e gira la Francia per farla conoscere e applicare. Non trovo più i libri di Madeleine Delbrel, esauriti da due giorni dopo la scoperta della sua mostra; la ’conoscevo’ da qualche mese: poetessa, scrittrice, assistente sociale, convertita a vent’anni, va a vivere con due amiche nella periferia operaia di Parigi, dove il comunismo spegne ogni espressione religiosa e fomenta quella rovinosa lotta di classe che è il contrario dell’iniziativa dell’imprenditore Harmel. Grande attrattiva attorno a suor Clare Crockett, nella mostra ‘O todo o nada!’.

Ha ragione la responsabile delle mostre del Meeting: queste rappresentano una vera ‘università popolare’, frequentatissima, come rivelano le lunghe file di ‘prenotati’' e ‘non prenotati’. Si spalanca il mondo, anzi, l’universo raccontato nelle conferenze; nella mostra Wonder Bound entriamo in profondità sorprendendo le stelle in formazione e lo spettacolo misurato in milioni di anni luce. Scopriamo storia e geografia del Libano, con la bellezza, il dramma degli invasori e la speranza degli abitanti; anche questa, una storia mai raccontata e ora svelata. Per chi conosce Sant’Agostino e chi non lo conosce, la sua vita e il suo pensiero si dipanano nella monumentale mostra “Tardi ti ho amato, bellezza tanto antica e tanto nuova”. Papa Leone è stato accompagnato a visitarla: cosa avrà detto, lui che si è acceso di entusiasmo di fronte alla clamorosa accoglienza del Meeting? Ecco la scoperta dell’Ecce Homo, piccolissimo quadro di Antonello da Messina, presentato nell’originale. Percorriamo il travagliato percorso di Kierkegaard, fatto di amore, silenzio, gioia. In giro per i padiglioni ci sono le missioni gesuitiche in Paraguay, le visioni del cuore d’Italia ferito dal terremoto e altro... Harry Potter e il Signore degli anelli, l’Ulisse drammatizzato per bambini e ragazzi, e altre storie e immagini. Riprende le pubblicazioni la rivista teologica Communio, che fa capo a grandi teologi del ‘900. Dialoghiamo tra amici negli stand della Compagnia delle Opere e imprese sociali. Ascoltiamo Dante letto e spiegato dagli studenti insieme con Franco Nembrini. Si svela il mondo della comunicazione: Vatican News con spazi aperti al mondo, il mensile Tempi acuto nei giudizi e aperto nelle testimonianze, il Timone con la sua audacia, Tracce totalmente rinnovato. I convegni si sovrappongono l’uno all’altro e riempiono le sale; partecipiamo ad alcuni, accogliendo l’esperienza del perdono e dell’amore; altri li incontreremo via social. Migliaia di facce, amici di casa e antichi frequentatori, bambini in carrozzina o a giocare nel Villaggio Ragazzi, fino al Padiglione dello Sport. Il Meeting dell’amicizia percorre le giornate e intreccia legami: una settimana che invade lo spazio della vita. In attesa del prossimo Meeting che riprende parole qui pronunciate da Papa Leone: Pionieri coraggiosi per custodire l’umano”.

 

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