La Fraternità di Comunione e Liberazione a San Martino di Castrozza
Non sono riuscito a contarli con precisione: i bambini saranno più di trenta, in scala dal bimbetto appena nato fino alle corse dei due-tre anni, ai salti della scuola materna, ai giochi della primaria e oltre, liberi e insieme pronti a ricorrere ai genitori per un soccorso o un sorriso. Spariscono dopo colazione, quando ci raduniamo per la preghiera del mattino e anch’essi in parallelo pregano, cantano, ascoltano. Viviamo giorni di una vacanza accogliente e lieta. La comunità si ridesta, attratta da una grande bellezza: le montagne che svettano aguzze verso il cielo e una Presenza che ci accompagna.
Come diceva uno degli adulti presenti, i bambini indicano il metodo con il quale siamo chiamati a vivere: unità e sequela. Si appartiene gli uni agli altri perché insieme si appartiene a Cristo. L'esperienza vissuta dagli apostoli si riproduce in coloro che nel tempo continuano a seguire Gesù. La riflessione che segue la preghiera delle Lodi - ripresa dal libro di don Giussani All'origine della pretesa cristiana che accompagna il cammino della Fraternità di Comunione e Liberazione nei gruppi di Scuola di comunità – racconta l’incontro, l’esaltazione, il dubbio, il cambiamento, la sequela dei primi dietro a Gesù, in paragone con quel che succede a noi: Chi è il Signore per me? Siamo uniti a Lui insieme con tanta gente: alcuni amici di una vita, altri sopravvenuti nel tempo, altri agganciati all’ultima ora.
La mattinata si apre alle escursioni, che il tempo bello favorisce alla grande. Il passo Rolle è uno splendido punto di divaricazione per mete spettacolari raggiunte con belle camminate fino a un punto di sosta accessibile anche con la macchina. E’ spettacolare la celebrazione della Messa nello scenario delle Pale di San Martino e di altre vette che innalzano il tempio di Dio imitato dalla Sagrada Familia e dalle nostre cattedrali. La Messa è il sacramento efficace della nostra unità. Lo richiamano alcune persone che vengono a raccontarci la loro storia: l’uomo e la donna diventati padre e madre di Andrej quando aveva due anni: ora ne ha dodici e quando lo vedi sorridere e parlare avverti un senso della vita profondo e lieto. Tre suore di carità dell’Assunzione ci raccontano la loro vocazione e la vicinanza a persone e famiglie abbandonate nel quartiere Corvetto di Milano: la carità è il fiorire della fede e diventa servizio a Gesù. In video dialoghiamo con alcune amiche di Mary, la madre di quattro figli colpita da sla: il bene della vita non coincide con l’esaudimento di tutti i desideri, ma con l’adesione alla Sua volontà di bene per noi. La questione si chiarisce ascoltando un amico che racconta l’incontro con una novità di vita intravista in una persona e sperimentata in una compagnia nel contesto della Fraternità di Comunione e liberazione. Già qui sperimentiamo che il cammino della felicità e della realizzazione di sé coincide con l’adesione alla volontà di Dio che ci abbraccia. La comunione vissuta in questi giorni diventa un po’ simbolo e richiamo alla vita intera. Appartenendo e seguendo Gesù presente nel segno di una Chiesa reale, veniamo liberati dai nostri idoli e possiamo attraversare con libertà i passaggi, i tormenti, le speranze della vita. In questi giorni viviamo un’esperienza che può proseguire in ogni ambito e in ogni circostanza. La vacanza non è una pausa del vivere né un’oasi nel deserto. E’ piuttosto un punto di ristoro, di chiarezza e di rilancio per la vita che continua, così come accade nella gioia clamorosa della festa dell’ultima sera e nella lieta pazienza di ogni giornata.