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Mercoledì 26 agosto 2026, + Sant’Alessandro di Bergamo, martire, sec. IV; + Sant’Alessandro di Brescia, martire, sec. I; + Madonna di Czestochowa

Vangelo secondo Matteo 23,27-32

In quel tempo, Gesù parlò dicendo: «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che assomigliate a sepolcri imbiancati: all’esterno appaiono belli, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni marciume. Così anche voi: all’esterno apparite giusti davanti alla gente, ma dentro siete pieni di ipocrisia e di iniquità.
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che costruite le tombe dei profeti e adornate i sepolcri dei giusti, e dite: “Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non saremmo stati loro complici nel versare il sangue dei profeti”. Così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli di chi uccise i profeti. Ebbene, voi colmate la misura dei vostri padri».

UN CUORE NUOVO

Gesù va dritto contro scribi e farisei che ingannano la gente. Attacca la presunzione di chi si ritiene più giusto rispetto al tempo dei padri. Quante volte accade anche oggi di condannare i delitti e le mostruosità del passato, nel momento stesso in cui si compiono azioni peggiori. Accade nei territori della guerra, della violazione della giustizia per rapine economiche verso le popolazioni. Accade anche per vendette e rappresaglie ‘casalinghe’ verso il prossimo. Occorre domandare un cuore nuovo.

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