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MARIA SEGATO, TI ASPETTERO’ NEL VENTO,

Romanzo
FINALMENTE VOLA L’AQUILONE
Una copertina agile, un titolo evocativo ma misterioso, e il nome dell’autrice che nel retro di copertina assume il volto sorridente di una giovane donna. Cosa sarà questo romanzo che una persona amica mi presenta con entusiasmo?
Le pagine procedono con una cadenza leggera che saltella da un personaggio all’altro. C’è un bambino che si lamenta con la mamma di essere senza papà, insegue il suo supereroe e fa domande che vanno sempre oltre; c’è questa donna che, in un panorama di neve in riva al mare o in qualsiasi altro posto, tratteggia con l matita paesaggi e fisionomie. Attorno spuntano le figure del nonno ‘che profuma di pane e di storie’, di un anziano che vive in strada, di qualche compagno di scuola o di giochi, di un’infermiera e di un medico. La vicenda non viene quasi raccontata nel suo accadere; traspare invece dai dialoghi a due, germoglia tra le tante cose che si dicono quando ci si incontra. Pagine piene di dialoghi, che man mano vanno a toccare il punto. Il bambino è malato, ha bisogno di un trapianto che pare non avvenire mai. Intanto i sentimenti corrono ed emergono gesti delicati. Il vecchio barbone gradisce il panino con il prosciutto, il nonno svela il suo passato dalla chiusura insondabile, il medico sperimentatore che intervalla le sue ricerche tra Italia e Parigi riappare nuovo come da una velatura di nebbia. Pietro, il bambino, con lo sguardo ingenuo e le domande spiazzanti, è il vento che spalanca l’orizzonte. Finalmente si scioglie, come un sussurro tra le righe, il dramma che è all’origine della nascita di Pietro, e il misterioso intreccio di eventi e di persone apre a nuova vita, come l’aquilone che si alza nel vento della spiaggia.
MARIA SEGATO, TI ASPETTERO’ NEL VENTO, romanzo, Edizioni Ares, Milano 2026 pp 246 € 16

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