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LE STRADE APERTE DEL CONCILIO DI NICEA

Sono due le strade che si aprono da Nicea e dal suo Concilio. La prima parte dalla terra e raggiunge il cielo, andando a bussare al ‘cuore’ di Dio; percorrendo questa strada arriviamo a scoprire che Dio è amore nella costituzione stessa del suo essere: è Padre che ama il Figlio nell’unità dello Spirito. Dio non è solitario, ma comunione. Il Figlio non è un ‘derivato’, non è una nobile creatura celeste, né un intermediario privilegiato; il Figlio è costituito della stessa natura di Dio. Nicea dice in modo nuovo quello che Gesù annuncia nel Vangelo: “Io e il Padre siamo una cosa sola”; “Chi vede me vede il Padre”. Lo dice con il linguaggio del tempo, usando un termine inequivocabile della filosofia greca, secondo la quale ogni essere è determinato dalla sua sostanza: il Figlio divino è della stessa sostanza del Padre; unità della sostanza nella diversità delle tre persone divine. E’ come entrare nell’abisso profondo del cielo, in un viaggio senza confini che conduce a scoprirne tutta l’immensità. Dio, in se stesso, nell’essenza che lo costituisce, è amore, comunione, donazione.

Ed ecco la seconda strada che parte da Nicea. Colui che si fa uomo nel grembo di Maria, è il Figlio eterno, della stessa sostanza del Padre, Dio come il Padre e con il Padre. Facendosi uomo, il Figlio innalza la nostra umanità al suo livello: vive una vita umana portandola al pieno compimento e aprendola al suo destino eterno. In Gesù la nostra umanità viene vissuta nella sua massima espressione di intelligenza e di amore, di intensità e pienezza; Gesù entra nella nostra morte e la supera con la risurrezione, fino al punto che ‘un uomo’ - Gesù di Nazareth – è reso partecipe della eternità di Dio e della sua pienezza di vita e di amore.

Con una sola parola - omoousios=consustanziale - il Concilio di Nicea spalanca una nuova visione di Dio e una nuova visione dell’uomo. Nello stesso tempo, le due strade vengono a incontrarsi e a intrecciarsi e la vita degli uomini e delle donne sulla terra si ritrova consolata e rilanciata. E’ questo il dono ricevuto da chi percorre le pagine di questo testo dedicato al Concilio di Nicea. “Si tratta di te!” è il sottotitolo, e i capitoli scorrono con agilità e chiarezza, affrontando questioni di tipo storico, terminologico, spirituale, ecumenico, che ci conducono a muovere il cuore e la mente al riconoscimento e all’adorazione del Dio uno e trino, fatto uomo per noi e per la nostra salvezza. Una salvezza che diventa redenzione dal male, illuminazione sul senso della vita, sollecitazione a immedesimarsi nel Dio, ‘amor che muove il sole e l’altre stelle’, così come Dante conclude il suo viaggio in Paradiso.

Giorgio Sgubbi, Si tratta di te! IL CONCILIO DI NICEA, La divinità di Cristo sorgente della tua umanità, Itaca, Castel Bolognese 2025, pp 208 € 18,00

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