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Mercoledì 3 settembre 2025, + San Gregorio Magno, papa e dottore della Chiesa Roma, 540 – 12 marzo 604; + San MARINO diacono e anacoreta, patrono della Repubblica di San Marino m. 301

Vangelo secondo Luca 4,38-44

In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. Si chinò su di lei, comandò alla febbre e la febbre la lasciò. E subito si alzò in piedi e li serviva.
Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi affetti da varie malattie li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. Da molti uscivano anche demòni, gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era lui il Cristo.
Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le folle lo cercavano, lo raggiunsero e tentarono di trattenerlo perché non se ne andasse via. Egli però disse loro: «È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato».
E andava predicando nelle sinagoghe della Giudea.

UNA MISSIONE LARGA

A prima vista, sembra quasi che Gesù si limiti a dare conforto alla gente di casa, come la suocera subito liberata dal febbrone, e i malati del circondario. Gesù guarda in faccia le persone e le salva una ad una. Tuttavia, la buona notizia che è Lui stesso, non è destinata a un piccolo gruppo, ma ‘alle altre città’ e all’intero mondo. Gesù a tutti e per tutti: così Gesù accompagna oggi la missione dei suoi inviati e testimoni.

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