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Martedì 2 settembre 2025, + San Zenone e figli, Nicomedia, martiri sotto Giuliano l’apostata 361-363; + San Guido di Pontida, abate, m. 1096

Vangelo secondo Luca 4,31-37

In quel tempo, Gesù scese a Cafàrnao, città della Galilea, e in giorno di sabato insegnava alla gente. Erano stupiti del suo insegnamento perché la sua parola aveva autorità.
Nella sinagoga c’era un uomo che era posseduto da un demonio impuro; cominciò a gridare forte: «Basta! Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!».
Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E il demonio lo gettò a terra in mezzo alla gente e uscì da lui, senza fargli alcun male.
Tutti furono presi da timore e si dicevano l’un l’altro: «Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti impuri ed essi se ne vanno?». E la sua fama si diffondeva in ogni luogo della regione circostante.

MISSIONE DI SALVEZZA

Dalla sinagoga di Nazaret a quella di Cafarnao, la cittadina sul lago, centro della prima missione di Gesù. Gesù insegna con una parola riconosciuta per autorevolezza. Gesù, che non è solo maestro ma salvatore, si trova subito di fronte colui che è all’origine del male, lo spirito impuro. La lotta è breve, l’indemoniato viene liberato e Gesù viene acclamato non solo come maestro, ma per la potenza che vince satana e il suo male. La sua missione prosegue.

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