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INIZIAZIONE CRISTIANA

CONSIDERAZIONI E PROPOSTE SULLA INIZIAZIONE CRISTIANA

- L’iniziazione cristiana dei ragazzi non è un percorso autonomo rispetto alla vita della comunità cristiana. Ogni comunità cristiana vive l’annuncio ricevuto e comunicato, l’esperienza sacramentale, la carità e la missione. Il coinvolgimento delle famiglie con i figli avviene dunque non per iniziative separate ed esclusivamente ad esse dedicate, ma nel contesto del cammino e delle iniziative proprie dell’intera comunità.
Il calendario liturgico con le sue feste e ricorrenze, vissuto nella comunità, diventa il cammino proprio delle famiglie dell’iniziazione, coinvolte in modo diretto a vario titolo per la preparazione e lo svolgimento nelle varie circostanze.
La catechesi della comunità – sistematica o in alcuni periodi dell’anno – è costituita da incontri di annuncio, incontri del Vangelo, testimonianze… Queste proposte costituiscono anche il cammino delle famiglie dei ragazzi dell’iniziazione, si trattasse anche solo di un incontro al mese.
L’esperienza dice che si possono promuovere e favorire anche incontri in singole famiglie e in gruppetti di famiglie, in particolare riprendendo il vangelo della domenica precedente o seguente, con una periodicità più o meno mensile.
La vita di carità, con il clima di servizio reciproco e le iniziative particolari, come la visita a persone anziane e malate in famiglia o in casa di riposo, le varie raccolte di cibo a raggio parrocchiale o nazionale, ecc… diventa ambito di attenzione e di partecipazione delle famiglie dei ragazzi e dei ragazzi stessi. Le esemplificazioni potrebbero continuare in riferimento a tutti gli ambiti della vita delle persone e al cammino della comunità cristiana…
NB. Con questa modalità diminuisce nei protagonisti della pastorale lo stress per le tante iniziative particolari che si sovrappongono a quelle generali e nello stesso tempo crescono l’attenzione e la cura all’intera comunità e alle singole persone. E soprattutto si realizza un ‘cammino di Chiesa’.

- Il sacramento dell’Eucaristia è il cuore che sempre batte nella comunità cristiana. I ‘piccoli’ partecipano all’Eucaristia ‘necessariamente’ con i genitori, e vengono introdotti progressivamente nella celebrazione insieme con loro e con la comunità. La comunione eucaristica non verrà rimandata alla fine del percorso, ma potrà attuarsi per singoli bambini o a piccoli gruppetti in varie celebrazioni ‘normali’ della Eucaristia festiva, a seconda della intensità e fedeltà di partecipazione dei bambini, nell’ambito del periodo corrispondente alla scuola elementare: “Lasciate che i bambini vengano a me”. Tutto questo avviene nel rispetto della libertà delle persone, del loro cammino di maturazione e della loro richiesta. In seguito, avverrà la celebrazione comunitaria della Cresima, e l’iniziazione cristiana troverà compimento nella cosiddetta ‘Messa di maturità’.

PS: Se si desidera intervenire su questo tema, da parte di genitori, catechisti, sacerdoti, si può contattare don Angelo Busetto:

whattsapp: 3386539107

oppure per posta elettronica:  angelobusetto24@gmail.com 

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