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Venerdì 12 aprile 2024 + San Zeno di Verona vescovo, Mauritania, IV secolo – Verona, 12 aprile 372; + San Giuseppe Moscati, medico, Benevento, 25 luglio 1880 – Napoli, 12 aprile 1927

Vangelo secondo Giovanni 6,1-15

In quel tempo, Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi. Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.
Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo».
Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini.
Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano. E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.
Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo.

LA SINFONIA DEL PANE

Le persone coinvolte in questo fatto: la folla, cinquemila ‘uomini’, certo con donne e bambini; Gesù la guarda e domanda come sfamarla; Filippo conteggia la spesa, Andrea si accorge dei cinque pani e due pesci del ragazzo. Gesù diventa quasi un direttore d’orchestra che armonizza persone e cose per produrre una splendida sinfonia, lì sul vasto prato. L’opera del Signore è sovrabbondante, e il pane avanza. Ma Gesù non si fa catturare dalla pretesa della gente: non di solo pane vive l’uomo.

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