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Venerdì 15 marzo 2024, Santa Luisa de Marillac, vedova e religiosa, Francia, 1591 – 15 marzo 1660

Vangelo secondo Giovanni 7,1-2.10.25-30

In quel tempo, Gesù se ne andava per la Galilea; infatti non voleva più percorrere la Giudea, perché i Giudei cercavano di ucciderlo.
Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, quella delle Capanne. Quando i suoi fratelli salirono per la festa, vi salì anche lui: non apertamente, ma quasi di nascosto.
Alcuni abitanti di Gerusalemme dicevano: «Non è costui quello che cercano di uccidere? Ecco, egli parla liberamente, eppure non gli dicono nulla. I capi hanno forse riconosciuto davvero che egli è il Cristo? Ma costui sappiamo di dov’è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia».
Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: «Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. Io lo conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato».
Cercavano allora di arrestarlo, ma nessuno riuscì a mettere le mani su di lui, perché non era ancora giunta la sua ora.

A GERUSALEMME

Sembra che un’attrattiva invincibile sospinga Gesù a Gerusalemme, per partecipare con il suo popolo alla festa che rievocava i quarant’anni passati nel deserto fino ad arrivare alla terra promessa. Tutto quello che nella storia era accaduto, in Gesù trova il suo compimento. Gesù è in attesa della ‘sua ora’, quella in cui tutte le circostanze si assommano, e la decisione di uccidere Gesù si incrocia con la sua disponibilità a compiere fino in fondo la volontà del Padre.

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