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Giovedì 7 aprile 2024, Sante Perpetua e Felicita, martiri, Cartagine, 7 marzo 203

Vangelo secondo Luca 11,14-23

In quel tempo, Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle furono prese da stupore. Ma alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.
Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.
Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino.
Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde».

DIVISIONE E UNITA’

Il diavolo è ‘colui che divide’, operando separazioni e inimicizie nel cuore dell’uomo e nel mondo. Eppure, nemmeno satana può contraddire e combattere se stesso: è assurdo dire che Gesù scaccia il demonio per mezzo del demonio. Gesù salva, riaprendo il nostro rapporto con il Padre e con i fratelli. Riconoscendo la nostra origine dal Padre e la nostra salvezza nel Figlio Gesù, ci ritroviamo fratelli e sorelle, e tutte le differenze individuali e di gruppo diventano ricchezza e dono reciproco.

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