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Lunedì 22 gennaio 2024¸ San Vincenzo di Saragozza, diacono e martire III/IV sec.; San Gaudenzio, vescovo; Ivrea, 327 – Novara, 22 gennaio 418

Vangelo secondo Marco 3,22-30

In quel tempo, gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni».
Ma egli li chiamò e con parabole diceva loro: «Come può Satana scacciare Satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito.
Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa.
In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna».
Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito impuro».

LA VERITA’ EVIDENTE

L’accusa più grave contro Gesù: identificarlo con Satana. Gli scribi si dimostrano essi stessi dominati da Satana, negando l’evidenza delle cose. Il peccato contro lo Spirito Santo è la durezza di cuore, opposizione dell’anima che non riconosce la verità o, riconoscendola, non la accoglie. Forse anche per questo Gesù ci invita ad essere come bambini, pronti a chiamare con il loro nome persone e cose. Domandiamo la grazia e la gioia di riconoscere Gesù nei fatti che accadono e nelle persone che lo testimoniano.

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