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Martedì 16 gennaio 2024, San Marcello I, papa, m.16 gennaio 309

Vangelo secondo Marco 2,23-28

In quel tempo, di sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli, mentre camminavano, si misero a cogliere le spighe.
I farisei gli dicevano: «Guarda! Perché fanno in giorno di sabato quello che non è lecito?». Ed egli rispose loro: «Non avete mai letto quello che fece Davide quando si trovò nel bisogno e lui e i suoi compagni ebbero fame? Sotto il sommo sacerdote Abiatàr, entrò nella casa di Dio e mangiò i pani dell’offerta, che non è lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche ai suoi compagni!».
E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del sabato».

DI SABATO…

Questo è uno degli episodi che segnano il passaggio dall’antica religione fatta di leggi, prescrizioni, regole, alla fede in Gesù che rinnova la vita. Secondo l’antica legge, le spighe dai campi si potevano mangiare in base al proprio bisogno, fuorché nel giorno di sabato. I discepoli camminano dietro a Gesù anche di sabato, e anche di sabato hanno fame. Il rapporto con Gesù e la sequela a Lui prevalgono sulla prescrizione del sabato. E’ un passaggio che rovescia tutta l’impostazione della vita.

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