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Venerdì 1 settembre 2023; San Giosuè, patriarca, XII sec. a.C.; Madonna delle Lacrime di Siracusa, lacrimazione: dal 29 agosto al 1° settembre 1953

Vangelo secondo Matteo 25,1-13

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono.
A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”.
Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».

ATTESA DELLO SPOSO

Ecco quale senso Gesù dona alla nostra vita: attesa dello sposo, che è Lui! Conosciamo persone che vivono ogni istante e ogni circostanza della vita vigilanti nell’attesa, con la lampada luminosa che resiste a venti, burrasche e al dramma dei giorni. Nelle imprese piccole o grandi, quando siamo presi da difficoltà, dolori, contraddizioni, o semplicemente nello scorrere di giorni e ore, l’attesa di Gesù, il desiderio e la domanda che Lui si sveli, rendono forte e alacre l’impresa della vita.

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