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Sabato 5 marzo 2022 San Lucio I papa m. 254

Vangelo secondo Luca 5,27-32

In quel tempo, Gesù vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!». Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì.
Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla numerosa di pubblicani e d’altra gente, che erano con loro a tavola. I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano».

DAL PECCATO ALLA CONVERSIONE

 

La chiamata di Levi-Matteo è subito decisiva: l’esattore delle tasse diventa discepolo e apostolo. Il cerchio si allarga ad amici e conoscenti, per un festoso banchetto con Gesù. Uno scandalo per i benpensanti, i ‘giusti’ farisei e scribi.

Che ne sappiamo noi del mistero della chiamata di Dio, che ne sappiamo del mistero del cuore umano attratto dal Signore? Noi possiamo solo desiderare e pregare, per noi e per tutti, affinchè avvenga la conversione dal male al bene, dalla guerra alla pace.