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Giovedì 24 febbraio 2022 – Sant’Etelberto, re del Kent 552–616

Vangelo secondo Marco 9,41-50

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Chiunque vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa.
Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare.
Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geènna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue.
Ognuno infatti sarà salato con il fuoco. Buona cosa è il sale; ma se il sale diventa insipido, con che cosa gli darete sapore? Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri».

LA SAPIENZA DEL MAESTRO

Dalla semplicità del bicchiere d’acqua donato, come una telefonata gratuita a un amico, fino alla determinazione della mano tagliata o dell’occhio gettato. Per Gesù ogni gesto è importante, perché tutto è funzionale al nostro vero bene, da godere nel tempo e nell’eternità. Gesù ci dona la sua sapienza di Maestro, non annacquata ma salda e precisa, così come è grande il suo amore per il nostro destino. Seguire Lui, anche quando ci contraddice, è la grazia della vita.