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Lunedì 19 luglio 2021 Santa Macrina monaca, sorella dei Santi Basilio e Gregorio, 327-280 Sant’ Arsenio eremita Roma 354-Menfi 450

Vangelo secondo Matteo 12,38-42

In quel tempo, alcuni scribi e farisei dissero a Gesù: «Maestro, da te vogliamo vedere un segno».
Ed egli rispose loro: «Una generazione malvagia e adultera pretende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona il profeta. Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell’uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra.
Nel giorno del giudizio, quelli di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona! Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro questa generazione e la condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone!».

VEDERE I SEGNI

Gesù era lì con la sua persona, i miracoli, le sue straordinarie parole. Scribi e farisei gli chiedono un segno, senza accorgersi di tutto quello che hanno sotto gli occhi. Gesù darà un segno più grande, che ripercorre il cammino di Giona nella sua morte e risurrezione. Domandiamo occhi per vedere e cuore per riconoscere il segno della presenza di Dio che si manifesta nelle opere della creazione e della presenza di Gesù che si svela nella vita delle persone.