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Padre MARELLA proclamato BEATO domenica 4 ottobre a Bologna

ALLA SCOPERTA DI PADRE MARELLA

Con rammarico devo confessare di non avere mai incontrato Padre Olinto Marella, pur essendo nato e avendo vissuto nella sua isola, Pellestrina. Non so quante volte Padre Marella possa essere tornato in isola, prima della sua morte avvenuta nel 1969; certo portava in cuore la Madonna dell’Apparizione venerata in paese: ne riprodusse la pianta ottagonale del santuario costruendo la chiesa della città dei ragazzi a Bologna.

La figura di Padre Marella mi scorre davanti agli occhi attraverso il fratello, medico dell’isola, ugualmente col volto contornato da una lunga barba fluente, che vedevo girare in paese con la pedalata cadenzata della sua bicicletta. Venni portato piccolissimo nel suo ambulatorio, per una proditoria dolorosa ferita a un ditino della mano. Divenuto grandicello, mi suscitava un’aria di mistero il lungo caseggiato con alte finestre dell’abitazione familiare nei pressi del santuario mariano. Pieno di fascino e di interrogativi mi appariva il caseggiato in pietra viva e foggia originale, costruito in campo Tre Rose assieme al fratello Tullio all’inizio del Novecento, prima semente della sua impresa educativa e caritativa. Mi accadeva di sorprendere in canonica strane conversazioni con qualcuno dei familiari del Padre, e in seguito constatai il sorgere di un’associazione intitolata al suo nome; una lapide in sua memoria veniva collocata sulla facciata della casa natale.

Padre Marella l’ho ‘incontrato’ da grande, attraverso padre Elia Facchini che partecipava regolarmente alla festa della Madonna dell’Apparizione e rendeva conto del cammino della causa di beatificazione; vidi un’ultima volta Padre Elia  nel convento di Bologna, dove giaceva gravemente malato. Accompagnando ragazzi e famiglie di varie comunità, ho visitato più volte quel che è rimasto della Città dei ragazzi edificata da Padre Marella nei pressi di Bologna, a San Lazzaro di Savena, e ho incrociato in centro città il punto – segnalato da una scultura murale – dove il Padre sedeva ad attendere le offerte di chi usciva dal cinema o dal teatro. La sua grande opera vive oggi attraverso Padre Gabriele Digani e molti volontari, svolgendo assistenza a poveri e migranti. Ho potuto constatare che Padre Marella non era appena un buon vecchio prete pieno di carità, ma un uomo semplice e grande che godeva di un’immensa popolarità nella sua città di adozione, Bologna. Ho avuto tra mano alcuni libri che mi hanno svelato l’anima sacerdotale, la profondità dottrinale e l’impegno pedagogico di Padre Marella, e sono stato colpito dall’appassionato amore e dalla riconoscente venerazione di cui è oggetto, a decenni dalla morte. Così accade a un padre, a uno che ha dato la vita. Così è accaduto a Padre Marella, il primo beato dell’isola di Pellestrina e della diocesi di Chioggia. Di questi tempi, nella prostrazione di paesi e città e nello sconvolgimento del coronavirus, questo avvenimento diventa un grande segno di speranza.

Don Angelo Busetto

LA SORPRESA DI PADRE MARELLA

Il cappello che Padre Marella, seduto per ore all’angolo di una via, presentava alla gente in uscita dal cinema o dal teatro; ma anche la bicicletta, piena di sporte di viveri, che a volte imbarcava qualche ragazzino; e poi il Tigrotto, il furgoncino che gli serviva per i carichi di viveri donati dai mercati e per le lunghe trasferte in visita alle case dove soggiornavano i suoi ragazzi: sono simboli che identificano Padre Marella. Prossimamente verrà conosciuto anche attraverso un film, dal titolo ‘La Sorpresa’, in uscita per fine anno, che ha come regista Otello Cenci e sceneggiatore Giampiero Pizziol. Ne parla il trimestrale della rivista dell’Opera Padre Marella nello ‘Speciale beatificazione’ di settembre, “il cappello di Padre Marella”, che fornisce in bella mostra i dati principali della vita del prossimo Beato, a partire dalla prima semente, l’opera educativa realizzata a Pellestrina con un innovativo Ricreatorio popolare. Interviene l’arcivescovo cardinale Zuppi, che parla della carità e dell’intelligenza del Marella, due dimensioni di una personalità eccezionale. Altre testimonianze documentano l’eco che la figura di Padre Marella produce ancora nella città di Bologna; interviene anche lo scultore che ha realizzato un originale reliquiario. La beatificazione di Padre Marella, entrato nel cuore di Bologna dove soggiornò dal 1924 al 1969, anno della sua morte, lo rende simbolo e testimone attualissimo di una Chiesa in uscita, proiettata nella carità, e di una Chiesa madre educatrice. Prosegue il cammino di scoperta della autenticità e profondità del nuovo beato.

PUBBLICAZIONI su Padre MARELLA

Moltissime sono le pubblicazioni che presentano la vita e l’opera di Padre Marella e introducono a   coglierne la straordinaria e poliedrica personalità.

Ecco un elenco di alcune tra le più significative, in ordine cronologico:

+ Michelangelo Ranuzzi de’ Bianchi (a cura), Olinto Marella (1882-1969): immagini di una vita, Ed Minerva, Bologna 2017, pp 240 € 16,90 - Una sessantina di pagine sono dedicate a due saggi che commentano la posizione culturale e la carità di Padre Marella. Le altre pagine contengono un’abbondantissima carrellata di foto, distinte secondo i periodi della vita.

+ Vincenzo Lagioia (a cura), G.Olinto Marella. Studi, 1903-1962, Ed. Il Mulino Bologna 2011 pp 612 € 48,00 - E’ l’opera più corposa e impegnativa. Registra e commenta gli studi storici, teologici, pedagogici e letterari di Padre Marella. Un’autentica rivelazione sulla grandezza e la profondità di Marella come studioso, umanista, educatore.

+ Vincenzo Lagioia (a cura), Li avrete sempre con voi. Povertà antiche e nuove, Patron Editore, Bologna 2010, pp 346 € 25,00 - Con l’intervento di vari autori, si approfondisce la figura di Padre Marella dal punto di vista storico, filosofico, teologico, allargando la visione anche ad altri aspetti. Di taglio specialistico.

+ P. Elia Facchini (a cura) Don Olinto Marella. Il Vangelo della carità. Minerva Edizioni 2008, pp 334, s.i.p. - Riporta una sessantina di testimonianze di cardinali, vescovi, preti, laici, che descrivono vari aspetti della personalità di Padre Marella.

+ AA.VV. Padre Marella, Un cappello pieno di sogni, Minerva Edizioni, Bologna 2003, pp 170 (grande formato) € 22,00. - Riporta testi di alcuni di alcuni testimoni e una carrellata di oltre cento pagine con bellissime foto di grande formato. Interessante documentazione visiva.

+ Franco Frabboni, Andreina Bergonzoni, Mauro Cervellati (a cura), Un pedagogista di strada. Il senso dell’insegnare secondo Padre Marella. I.R.R.E Emilia Romagna 2001, pp 148 € 12 - Il titolo del libro ne definisce il contenuto.

+ La rivista ‘Vita minorum’ del maggio-giugno 2000 dedica a Padre Marella un numero monografico con vari interventi, tra i quali risaltano i due – rivelatori - di Roberto Zavalloni, francescano e psicologo.

+ Servo di Dio Don Olinto Marella Sacerdote: ristampa nel 1996 di un fascicolo di 70 pagine uscito in occasione dell’introduzione della causa di beatificazione di Padre Marella nel 1989. - E’ ricco di testi e foto di Padre Marella e di testimonianze di quanti l’hanno conosciuto. In particolare, si documenta l’intenso rapporto spirituale con Santa Gianna Beretta Molla e con Beata Maria Bolognesi.

+ Don Marella educatore e padre dei poveri, album a fumetti pubblicato a cura de Gli eventi del XXI secolo, Elena Tartari, Carlo Vietti, Disegni di Michele Testi. Non viene precisata la data di pubblicazione, posteriore comunque al 1996. Il racconto della vita, a fumetti in bianco nero è dettagliato ed efficace.

Trovi questi interventi e un altro articolo, sul settimanale della diocesi di Chioggia NUOVA SCINTILLA, 4 ottobre 2020, p.9