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Sabato 21 marzo 2020 San Nicola di Flue, padre di famiglia, eremita, patrono della Svizzera 1417-1487

Vangelo secondo Luca 18,9-14

In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri:
«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano.
Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”.
Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”.
Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».

SINCERI DAVANTI A DIO

Di questi tempi, nessuno andrà al tempio a dire al Signore: “Vedi quanto sono bravo…”. A parte che in chiesa non riusciamo ad andare, l’atteggiamento che ciascuno sente fiorire nel proprio cuore, è molto simile a quello del pubblicano: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”. Magari vorremmo poterlo esprimere chiaramente e analiticamente anche in una bella confessione, che speriamo di riuscire a fare presto. Viviamo con cuore umile e sincero, desiderosi di essere accolti e abbracciati da Dio Padre.