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Giovedì 12 ottobre 2017 San Serafino da Montegranaro, 1540-1604

Vangelo secondo Luca 11,5-13

In quel tempo, Gesù disse ai discepoli:
«Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”, e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.
Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».

UN AMICO A MEZZANOTTE

Andresti a importunare un amico nel fondo della notte? Dipende dall’urgenza che ti spinge, e anche dalla confidenza che hai con l’amico. Gesù paragona il Padre celeste a un amico e a un padre.
Egli non imposta una ‘religione’ di pratiche devote e di atti formali, ma apre un rapporto di amicizia e di figliolanza con il Padre suo, con il Figlio che è lui stesso, con lo Spirito Santo. Domandando lo Spirito Santo si impostano i rapporti e si corrisponde ai bisogni della vita