Vai al contenuto

Giovedì 30 giugno 2016 – Santi Primi Martiri della Chiesa Romana a. 64

LA GUARIGIONE INTERA

L’evangelista Matteo non racconta lo sfondamento del tetto della casa e nemmeno i quattro portatori del paralitico. Va subito all’essenziale: Gesù perdona il paralitico e, per confermare e rendere visibile il perdono, rimette l’uomo in piedi. Chi di noi – l’avesse potuto!! – non avrebbe fatto piuttosto il contrario, prima la guarigione fisica e poi il perdono!? Gesù va all’origine del male dell’uomo e della sua infelicità. Egli risana il cuore e l’anima. Solo allora la guarigione fisica produce liberazione e felicità, e si può andare a casa felici e contenti.


Vangelo secondo Matteo 9,1-8

In quel tempo, salito su una barca, Gesù passò all’altra riva e giunse nella sua città. Ed ecco, gli portavano un paralitico disteso su un letto. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Coraggio, figlio, ti sono perdonati i peccati».
Allora alcuni scribi dissero fra sé: «Costui bestemmia». Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: «Perché pensate cose malvagie nel vostro cuore? Che cosa infatti è più facile: dire “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati e cammina”? Ma, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati: Àlzati – disse allora al paralitico –, prendi il tuo letto e va’ a casa tua». Ed egli si alzò e andò a casa sua.
Le folle, vedendo questo, furono prese da timore e resero gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini.

 

Lascia un commento