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LA LIBERAZIONE VICINA

Il Vangelo ci incalza con gli annunci della fine del mondo, fornendo descrizioni apocalittiche: Gerusalemme distrutta e l’intero universo sconvolto. Dove potrà dunque abitare l’uomo, insieme con la sua anima? Eppure, proprio la fine del ‘vecchio mondo’ introduce la vera e piena liberazione, che permette di risollevarci e alzare il capo. Accadrà alla fine dei tempi, ma la compagnia del Signore fa sperimentare già al presente una semente di liberazione dentro quel che accade ogni giorno. ...continua a leggere "Giovedì 24 novembre 2016 – Sant’Andrea Dung-Lac, sacerdote, 1795-1839, e compagni vietnamiti"

MISERICORDIA ET MISERA: La Misericordia e la Mìsera

Scrive un missionario dal Cile: “Il giorno 13 di novembre, anche noi abbiamo chiuso la Porta Santa del Santuario della nostra parrocchia “Divino Maestro”. Abbiamo celebrato una sola Messa domenicale, riunendo i fedeli di tutte le sei cappelle della nostra parrocchia. I sei cori hanno cantato e suonato tutti assieme, la comunità ha partecipato con gioia alla celebrazione e noi tre sacerdoti abbiamo celebrato e confessato”. E continua: “É sempre commovente poter confessare tanta gente che ritorna dopo molti anni di trascuratezza e dimenticanza del Signore. Non tutti possono ricevere subito l'assoluzione per le complicate situazioni in cui si trovano, però a tutti il Signore si propone per ritornare a camminare insieme”.

Quando manda questa mail agli amici, Padre Tommaso non sa ancora di compiere quello che Papa Francesco scriverà una settimana dopo alla chiusura del Giubileo a Roma, nella Lettera Apostolica Misericordia et misera. Solo seguendo il Papa nella pratica della vita, si può capire e attuare quanto egli dice, senza ridurlo a slogan. ...continua a leggere "Misericordia, una strada che va ben oltre l’aborto"

CRISTIANI PERSEGUITATI
Che cosa ci ha promesso il Signore Gesù? Persecuzioni e tradimenti. Queste parole continuano a verificarsi in modo drammatico ai nostri giorni, nei paesi travolti dall’Isis in Africa e Asia, e non solo. Quanto vale dunque la fede cristiana, quanto vale l’amore a Cristo? I fratelli perseguitati ci mostrano che vale più della vita. Ci accompagna la promessa di Gesù: “Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita”. Partecipiamo a questa promessa in comunione di preghiera e carità con i cristiani perseguitati. ...continua a leggere "Mercoledì 23 novembre 2016, San Clemente I, papa I sec – San Colombano abate, 530-615"

LA FINE E L’INIZIO
Crollano le cattedrali con il terremoto e con l’usura del tempo. Scoppiano guerre e rivoluzioni. Ogni vita si indebolisce e consuma. Ma Colui che annuncia la fine di tutto è l’unico che può dire: “Sono io!”. Lui, creatore e redentore, è entrato nel tessuto della realtà per inserirvi la semente della risurrezione. Chi guardiamo, di chi ci fidiamo, mentre il mondo e la vita si spengono? In Cristo abitano il principio di una nuova umanità e la promessa di un cielo nuovo e di una terra nuova. ...continua a leggere "Martedì 22 novembre 2016 – Santa Cecilia, vergine e martire, sec II"

INSIEME CON MARIA

Gesù ci prende dentro la sua famiglia e ci mette vicino a sua Madre. Cogliamo l’occasione per vivere insieme con Maria, parlandole in confidenza, presentandole i nostri desideri e i nostri malanni, anche quelli della salute, non solo del corpo ma anche dell’anima. Ricordando la sua presentazione al tempio, desideriamo presentare insieme con lei al tempio del Signore la nostra vita, perché tutto quello che siamo e che facciamo sia un servizio a Dio e al prossimo. ...continua a leggere "Lunedì 21 novembre 2016 – Presentazione di Maria al Tempio – Madonna della Salute"

Crocifisso GiubileoDOVE ABITA LA SALVEZZA?

È diventato uno slogan, addirittura scontato: “Finisce l'Anno della Misericordia ma non finisce la Misericordia”. Oggi la festa di Cristo Re ci mette sotto la Croce, accanto al 'buon' ladrone che si affida a Gesù e viene condotto 'per primo' in Paradiso.
È ben vero che noi continuiamo a camminare per le strade della terra, negli intrecci del vivere quotidiano e nel frastuono degli avvenimenti del mondo, così sorprendenti e ripetitivi, come la guerra e la pace, il terremoto e la ricostruzione, i bambini down e l’ibernazione, le migrazioni e gli annegati, il tira molla del Referendum tra il Sì e il No, Papa Francesco e le interviste, Trump e il clima e la Russia e via con tutto quel che segue.
"...Perché sia Lui ad avere il primato su tutte le cose", dice San Paolo nella seconda lettura della Messa di oggi. Il primato, che cos’è? ...continua a leggere "CRISTO RE"

GUARDARE CRISTO

Cristo è re? Che cosa può comandare dalla croce? Tutti i poteri sono contro di lui: Erode, Pilato, capi, soldati, folla. Gli sono rimasti accanto la madre, pochi amici e due condannati. Come ha fatto il cosiddetto ‘buon ladrone’ a riconoscere che quell’Uomo era diverso? Come ha potuto fidarsi ed affidarsi? Cosa ha visto? Cristo pativa ‘la stessa pena’ in un modo diverso, impossibile all’uomo. La sua croce faceva intravvedere un altro mondo. Accade ancora a chi guarda il Crocifisso risorto. ...continua a leggere "Domenica 20 novembre 2016 – Festa di CRISTO RE"

LA MISURA DELL’AMORE

Dio non riproduce uno schema inventato dagli uomini. Egli crea per amore e apre agli uomini e alle donne una vita più grande e vera di quella che si sperimenta quaggiù. L’amore umano desidera l’infinito, ma rimane bloccato da limiti oggettivi, come la morte, e da tanti limiti morali, come l’egoismo e il calcolo. Dio allarga i confini del tempo e dello spazio e scioglie le misure del cuore. Quale grande misura d’amore Egli dona nella ‘vita futura e nella risurrezione dai morti’? ...continua a leggere "Sabato 19 novembre 2016 – San Fausto di Alessandria, diacono e martire, sec III"

2° - Credo in solo Dio: Padre, Figlio, Spirito Santo
Giovedì 17 novembre 2016

1. Un Dio vivo e personale

Domenica 32.a anno liturgico, 6 novembre, Vangelo di Luca 27,38. Mosè a proposito del roveto, dice: “Il Signore è il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe”. Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui».
Il Dio che si manifesta nell’A.T. è il Dio di Abramo, di Isacco, di Giacobbe: un Dio personale che chiama per nome le persone e si coinvolge con loro. Dio è distinto da tutte le altre realtà e potenze esistenti.
Il politeismo identifica Dio con le potenze della terra.                                                     Dio invece è uno ed unico, distinto dal mondo e superiore ad esso (trascendenza), eppure presente e attivo nel creato e nella storia degli uomini (immanenza).
La formula cristiana Credo in un solo Dio, deriva dalla forma ebraica dell'atto di fede: “Shemà Israel. Ascolta Israele: Jahwè, il tuo Dio, è unico".

2. Il nome di Dio

In Esodo 3,14, Dio rivela il suo nome a Mosè: "Io sono colui che sono": JAHVE'.
Il tetragramma (in ebraico יהוה) è un caso tipico di differenza fra pronuncia e forma scritta. La sua pronuncia è concessa solo al Sommo sacerdote. È formato da quattro consonanti e perciò la sua corretta pronuncia non è evidente. La maggior parte delle confessioni cristiane lo legge come "Jahvè". I Testimoni di Geova e altri leggono: "Geova". Nella Bibbia degli Ebrei, la sua pronuncia viene sostituita con altri nomi, specialmente "il Nome" e Adonai (l'Eterno). In Alessandria d’Egitto due secoli e mezzo prima di Cristo i Settanta traducono: Dio è colui che è. Dio si presenta con un nome: non è più solo l'Essere trascendente e incomunicabile, ma è immanente alla storia e cammina con noi. Mosè dice: "Io sono mi ha mandato a voi": un Dio per gli uomini, un Dio che soccorre e libera,
fa vivere e accompagna il suo popolo.

3. Credo in Dio Padre, Figlio, Spirito Santo - La fede nella Trinità nasce nella storia di Gesù

Un giorno appare al mondo una cosa nuova: un uomo viene riconosciuto come Figlio di Dio fin ‘da principio’. Gesù si presenta non solo come inviato da Dio o suo intermediario, ma come Figlio che intrattiene con Dio un rapporto unico: viene a noi dal Padre; nella sua vita terrena realizza la volontà e le opere del Padre, per riconsegnare tutto a Lui (Giov 1,1-3).
Il Figlio Gesù manifesta una pretesa inaudita: si dichiara più grande del tempio, di Abramo, di Mosè, di Giona e di Salomone. Usa lo stesso potere che Dio ha nel perdonare i peccati; domina le forze della natura e compie i miracoli; chiama a una sequela assoluta. Si rivolge continuamente al Padre negli avvenimenti della vita. La parola Padre viene pronunciata da Gesù non meno di centosettanta volte. Gesù si rivolge a Dio in un modo diverso da come fanno gli uomini. Egli chiama Dio Padre con la parola Abba, registrata in Mc 14,36 e in Gal 4,6 e Rom 8,15.
I nemici di Gesù hanno ben capito le sue parole e i suoi atteggiamenti quando affermano: “Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per la bestemmia e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio” (Gv 10,31-33).
Gesù si attribuisce perfino il nome stesso con il quale Dio si è dichiarato nell’Antico Testamento:
“Io sono”(Gv 8,28,42,58). Egli è il Primogenito e l’Unigenito, Colui nel quale il Padre ha fatto ogni cosa.
Anche con la sua umanità viene presa dentro questa figliolanza: è l’umanità del Figlio di Dio! Lo si vede in modo completo in Gesù risorto, che poi sale alla destra del Padre e viene riconosciuto come Dio e Signore.

Attraverso la vita e la personalità di Gesù, intravvediamo che in Dio vi sono un 'Io' e un 'Tu', in dialogo e comunione piena e totale: il Padre e il Figlio.   Nella storia umana di Gesù riscontriamo inoltre che il dialogo tra Padre e Figlio include un terzo personaggio.
Il Padre infatti ha donato al Figlio il suo Spirito, e il Figlio ha agito nella potenza dello Spirito che il Padre gli ha dato. “Vi manderò un ‘altro’ Paraclito che vi condurrà alla verità tutta intera”(Giov 14,15-18).
Nei Vangeli e negli altri libri del Nuovo Testamento, l’unico Dio si presenta con un triplice nome e volto, senza che venga rotta l'unità che lo costituisce: le tre 'forme' con le quali si esprime dicono la pienezza e varietà di vita presente in uno stesso Essere. Gesù si manifesta come una persona distinta dal Padre eppure profondamente unita a Lui, fino a dire ‘Io e il Padre siamo una sola cosa’ (Gv 10,30).

Ecco quindi il nome intero di Dio rivelato e mostrato da Gesù nei vangeli: “Andate e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo” (Mt 28,19). “La grazia del Signore Gesù Cristo, l’amore di Dio (Padre) la comunione dello Spirito Santo sia con tutti voi”(1 Cor 13,13).
PADRE, FIGLIO, SPIRITO SANTO: UN SOLO DIO IN TRE PERSONE: TRINITA' ...continua a leggere "IL “CREDO”"