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ADDOLORATA

Accanto alla croce di Gesù sta la Madre con alcune donne. Non poteva essere diversamente. Ma quanto dolore! L'amore di Gesù scende dalla croce e abbraccia il mondo attraverso Maria e Giovanni. Gesù estende agli altri la sua croce e raccoglie la croce di tutti. Partecipare come Maria alla croce del Figlio, rende possibile vivere e morire, soffrire e donare. Il dolore umano non è più un rigagnolo che si perde nel terreno o un fiume che dilaga nella città. Diventa una corrente di amore offerta al Padre e condivisa con i fratelli. ...continua a leggere "Giovedì 15 settembre 2016 – Beata Vergine Maria Addolorata"

GESU’ INNALZATO

Gesù innalzato: fin dove? Nell'ascensione viene innalzato alla destra del Padre. Attraverso quale via? La via della croce. Quando Gesù è innalzato in croce, chiunque lo guarda e gli si affida viene salvato, dal buon ladrone fino a tutti gli uomini della terra. Questa festa della Croce innalzata e glorificata, così lontana dal tempo pasquale, trova la sua origine nel reperimento della ‘vera’ Croce di Cristo a Gerusalemme da parte di Elena, madre dell'imperatore Costantino. La Croce si innalza ancora nelle nostre chiese e nelle nostre case come segno e strumento di salvezza. ...continua a leggere "Mercoledì 14 settembre 2016 – Festa dell’Esaltazione della Santa Croce"

IL FIGLIO E LA MADRE
Che cosa accade quando il dolore di una madre incrocia la compassione di Gesù? Quando un figlio morto viene toccato dal Signore? Occorre che ogni dolore, ogni passione, ogni morte incontri il Signore della vita. Ora Gesù, risorto e vivo, cammina su tutte le strade degli uomini e può incontrare ogni madre e ogni padre, ogni figlio e ogni figlia. La sua compassione redime il cuore e salva il corpo; restituisce i figli ai genitori e i genitori ai figli. Avvengono molte ‘risurrezioni’, in modo progressivo: prima l’anima e il cuore, poi l’intera vita. ...continua a leggere "Martedì 13 settembre 2016. San Giovanni Crisostomo 340-407"

 
LA FEDE DEL CENTURIONE

Due volte nel Vangelo i centurioni fanno bella figura. La seconda è il centurione sotto la croce: vedendo Gesù ‘spirare in quel modo’ esclama: ”Veramente quest’uomo era Figlio di Dio”. La prima volta viene raccontata in questo brano. Il centurione è un uomo abituato ad obbedire e a comandare, e su questo misura il rapporto con Gesù. Non pretende che Gesù vada a casa sua, ma si fida che Egli guarisca il servo da lontano! Una fede umile e decisa, che cancella ogni presunzione e si affida alla potenza misericordiosa del Signore. ...continua a leggere "Lunedì 12 settembre 2016 – Santissimo Nome di Maria"

LA CORSA DELLA MISERICORDIA

Da quante parti ci prende il Signore? Gli siamo cari come la pecora al pastore, preziosi come una moneta alla donna, amati come un figlio al padre. Le tre parabole del capitolo quindicesimo del Vangelo di Luca sono il cuore del Vangelo della Misericordia. Sono il cuore del Giubileo. Potremmo essere dispersi come la pecora, smarriti come la moneta, perduti come il figlio prodigo. Lui non ci vuole perdere: viene a cercarci, rovista la casa del mondo e smuove il nostro cuore. Ci scruta da lontano, ci corre incontro. Ci resta solo da accogliere il suo abbraccio. ...continua a leggere "11 settembre 2016 – Domenica XXIV anno C"

UN ALBERO E UNA CASA

Dov'è piantato il nostro albero, dove è radicata la nostra casa? Raggiunti da Cristo nel battesimo e cresciuti nella vita della Chiesa, l’albero di vita può dare frutti e la casa può spalancare porte e finestre. Fin dall’inizio e poi ogni giorno ci viene donata una grazia senza misura: Gesù, con il suo Corpo vivente nella Chiesa, la sua Parola che illumina e riscalda, la sua compagnia che precede e sostiene. Siamo albero e casa: non in terreno solitario, ma nella terra di Dio e sulla roccia di Cristo che è la Chiesa. ...continua a leggere "Sabato 10 settembre, San Nicola da Tolentino 1245 – 1305"

 

SEGUIRE IL MAESTRO

Gesù è veramente un Maestro. Taglia ogni presunzione di chi pretende di camminare in maniera autonoma e non accetta di farsi accompagnare; rimbecca la superbia di chi vede i difetti degli altri senza accorgersi dei propri. Non è bello vivere ripiegati su di sé: provoca tristezza e appesantimento e non produce frutto. Invece, guardando Gesù Maestro e nello stesso tempo guardando coloro che ci fanno strada verso di Lui, la vita prende respiro e possiamo diventare a nostra volta testimoni presso altre persone. ...continua a leggere "Venerdì 9 settembre 2016 – San Pietro Claver, sacerdote 1580-1654"

UNA LUNGA STORIA

Nel giorno in cui la Chiesa festeggia la nascita di Maria, il Vangelo di Matteo racconta la concezione di Gesù guardando i fatti dalla parte di Giuseppe, lo sposo promesso. In tutta la vicenda sorprende l’iniziativa di Dio: il bambino Gesù viene concepito per opera dello Spirito Santo; Giuseppe è avvisato da un angelo mandato dal Signore. Le persone umane vengono coinvolte in seconda battuta e collaborano con immediatezza o con fatica. E’ una storia che comincia da molto lontano: la nascita di Maria è una tappa del cammino compiuto da Dio per entrare nella nostra vita. ...continua a leggere "Giovedì 8 settembre 2016 – Natività di Maria"

DUE VIE

Ci sono due vie: una conduce alla perdizione, l’altra apre alla salvezza. Così veniva dipinta la vita dagli antichi scrittori ed educatori. Il Vangelo di Luca distingue 'Beati' e 'Guai'. Le due vie si contrappongono come il bene e il male. Più forte ancora è il contrasto all'interno di ciascuna via: quanto appare come negativo conduce al bene; quanto si presenta come bene porta all'infelicità. Senza indugiare su discorsi e chiarificazioni, che cosa ci mostra l’esperienza personale? Quali scelte e quali azioni conducono alla gioia e quali a tristezza e perdizione? ...continua a leggere "Mercoledì 7 settembre 2016 – Sant’Albino di Chalons, vescovo, sec.V"