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Tempo ordinario
….come la vita

Si vive ogni giorno: lavoro, studio, contatti, casa, strada, chiesa, problemi, figli, anziani, gioie, fatiche…
Cose ordinarie, tutte importanti per vivere.
Ma per che cosa si vive?
Che cosa fa vivere?
Il tempo segnato dal calendario liturgico è quello ordinario, come è ordinaria la vita di ogni giorno.
Ma alla nostra storia, ai giorni della nostra vita è capitata una cosa grande, una cosa vera.
E’ venuto Gesù! Egli è venuto
ad abitare la nostra terra,
ed è rimasto con noi.
Come un padre e una madre vivono tenendo l’occhio al bambino, come un’innamorata tiene in cuore il suo innamorato, così il cristiano tiene negli occhi e nel cuore Gesù:
mentre vive, lavora, mangia e dorme, nel sole e nel freddo, nella gioia e nella fatica dei giorni…

 

LA CHIAMATA

La chiamata prevale. Non precede alcuna predisposizione, alcuna preparazione. Non si intravvede nemmeno alcuna attesa. La chiamata di Gesù è una freccia improvvisa: colpisce al cuore Levi-Matteo che subito si alza e segue. Gesù non trova muri o resistenze. La sua azione – personale, unica, precisa – si impone. Che cosa ha intravvisto dunque Gesù nel cuore di Levi e di ogni uomo? Gesù soccorre il malato, e va incontro al peccatore. ...continua a leggere "Sabato 14 gennaio 2017 San Felice da Nola, sacerdote e martire, III secolo"

GUARIGIONE COMPIUTA
Si allarga l’ambito della salvezza operata dal Signore Gesù. Non solo la malattia, o il male impersonato da satana: Gesù risana il cuore malato dell’uomo, lì dove la sua umanità giace indebolita e oppressa. Il paralitico non riesce ad arrivare da solo davanti al Signore; egli viene accompagnato da ‘quattro persone’. E’ la grazia dell’amicizia: essere accompagnati fino a Gesù non solo per il miracolo che rimette in piedi, ma anche per la misericordia che ricostruisce l’anima. ...continua a leggere "Venerdì 13 gennaio 2017, Sant’Ilario di Poitier, vescovo e dottore della Chiesa, 315-367"

Cos’è la liturgia:
- il livello espressivo della presenza del Mistero di Dio
- la continuità della incarnazione del Signore Gesù
- l’intensità massima dell’esprimersi della Chiesa
- il termine di paragone della vita dell’uomo

Concretamente:
- Prima l’ascolto (e lo sguardo): La liturgia è il libro dei poveri di spirito, di coloro che non inventano parole. La liturgia è ciò che il popolo cristiano fedele segue, ripete, risponde.
- Il gesto più importante di tutta la storia del mondo è la morte e risurrezione di Cristo
Nella nostra vita questo gesto è la Messa  

Ogni pagina del libro e ogni ‘passaggio’ liturgico presentato in questo libro,                 è un invito a prendere sul serio gesti e parole della celebrazione

 

Ecco un tratto dalla PRESENTAZIONE di Francesco Braschi:

"Nel suo senso più vasto la liturgia è l’umanità resa consapevole dell’adorazione a Dio come supremo suo significato, e del lavoro come gloria a Dio» (vedi qui, p. 25). È da una simile ampiezza di orizzonte che dobbiamo partire, se vogliamo accostarci con una reale consapevolezza del suo senso e del suo valore a questo testo di don Giussani, che possiamo definire allo stesso tempo sintetico e fondamentale.
Il carattere sintetico del libro risiede non solo nella circostanza della sua genesi (come recita la Nota alla prima edizione, si tratta di «rapidi appunti» raccolti da conversazioni tenute nell’arco di otto anni, dal 1965 al 1973), ma soprattutto nell’intenzione che ne sta all’origine."

 

GESU’ ALL’OPERA
Chi è Gesù e che cosa sia venuto a fare, l’evangelista Marco non lo dice con delle definizioni, ma raccontando quello che accade. Dopo i malati e dopo l’indemoniato, ecco il lebbroso, l’escluso che viene guarito e riammesso nella società attraverso la conferma del sacerdote. L’intero mondo umano viene risanato. Ricomincia da Gesù la ricostruzione del mondo, la rigenerazione dell’umanità. La sua opera prosegue nelle pagine del Vangelo e nella storia degli uomini. ...continua a leggere "Giovedì 12 gennaio 2017- Sant’Aelredo di Rievaulx"

FINO A NOI
Si completa la giornata di Gesù descritta da Marco, che ha rivoluzionato il mondo: annuncio, chiamata, vittoria su satana. Quindi preghiera nella sinagoga, accoglienza nella casa di Simone, guarigione della suocera, pranzo, riposo, nuovo arrivo di gente e nuovi miracoli. Così ogni giorno, in tutti i passaggi della missione che il Padre gli ha donato. Gesù non agisce da solo, ma accompagnato da coloro che Egli chiama: un’azione cresciuta nella storia, che ha preso anche noi. ...continua a leggere "Mercoledì 11 gennaio 2017 – San Paolino d’Aquileia, m. 802"

GESU’ ALL’OPERA

Subito Gesù è all’opera: parola autorevole, azione efficace. Gesù continua la lotta con Satana, ingaggiata fin dai quaranta giorni nel deserto. Il terreno della lotta è il cuore e il corpo di un uomo, di ogni uomo. Finalmente è entrato nel mondo Uno che ha una autorità e una potenza superiore ad ogni ‘spirito impuro’ che imperversa sulla faccia della terra. Quando l’ammirazione e lo stupore nei riguardi di Gesù diventano reale sequela, allora la sua vittoria diventa nostra. ...continua a leggere "Martedì 10 gennaio 2017 – Sant’Aldo eremita, sec XI"

La nostra vita è toccata e cambiata dalla Sua Presenza...

L’INIZIO

L’evangelista Marco è il primo a registrare l’inizio della missione pubblica di Gesù. La pianta ha attecchito profondamente nel terreno dell’umanità, è fiorita e maturata. Ora estende i suoi rami e dona i suoi frutti. Gesù non lancia un grido solitario ma un invito che coinvolge. Egli non è un ‘predicatore’ ma uno che attrae a una nuova vita e trascina in una missione che riguarda il mondo. Tutto dunque è cominciato in modo così semplice, con un invito sulle rive di un lago lontano…. ...continua a leggere "Lunedì 9 Gennaio 2017 Sant’Adriano di Canterbury, abate, m.710"

DOVE SCORRONO LE ACQUE

Fin dove arrivano le acque del fiume Giordano? Lente e sinuose come quelle di un vecchio serpente troppo stanco, non avrebbero la capacità di sussultare e zampillare e finirebbero ancora a riversarsi nella grande salina del Mar Morto.
Invece quelle acque sono state toccate dal guizzo di un fulmine. Una corrente di vita le ha pervase e nuovamente agitate e hanno percorso i sentieri della storia. La voce del Padre ha identificato in un uomo il suo Figlio Unigenito, il volo dello Spirito ha fatto vibrare un’aria che non si è più placata. Il fiume è andato a fluire dentro altre sponde: Pietro e gli altri undici battezzano nel giorno di Pentecoste, il diacono Filippo e lo straniero etiope, ancora Pietro e il romano Cornelio con la sua famiglia, attraversando secoli di persecuzione e secoli barbari, formando personalità ben robuste nella fede e labili cristiani che cedono di fronte alla paura, ...continua a leggere "Battesimo del Signore"