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LA CURIOSITA’ DI ZACCHEO

Grande piccolo Zaccheo. Piccolo di statura, grande nel desiderio di vedere Gesù. Gesù gli ha letto in cuore l’attesa e la curiosità e l’ha spiazzato con un sorprendente autoinvito. Zaccheo gode della presenza amica del Signore e ne rimane travolto e trasformato. Il cambiamento e la conversione avvengono non attraverso la ripetizione di esortazioni e rimbrotti, ma nell’abbraccio della misericordia che conquista il cuore. E’ il metodo che Gesù offre alla Chiesa e ad ogni cristiano. ...continua a leggere "30 Ottobre 2016 – Domenica XXXI durante l’anno C"

IL POSTO DI GESU’

A tavola o nella vita, vorremmo un posto vicino a Gesù. E’ il posto migliore al quale possiamo ambire. Con una specificazione: Gesù ha scelto per sé l’ultimo posto, quello del Servo e del Crocifisso. Conviene dunque non calcolare secondo le categorie umane il posto da occupare ma ricercare ogni giorno il posto che Gesù ci affida, in famiglia, nel lavoro, nella società, con il desiderio e la domanda di sedergli accanto e.o di camminargli vicino. ...continua a leggere "Sabato 29 ottobre 2016 – Sant’Onorato di Vercelli, vescovo, sec. IV"

UN NUOVO POPOLO

Nomi noti e amati, e nomi che rimangono misteriosi come quelli dei due apostoli di oggi, appena identificabili: Simone il Cananeo di provenienza zelota, potremmo dire ‘rivoluzionario’; Giuda di Giacomo chiamato Taddeo. Possiamo riconoscerli solo in quanto chiamati da Gesù e suoi amici. Il numero dodici prevale sulla specifica identità di ciascuno, segno che Gesù stabilisce l’inizio di un popolo nuovo, che supera e rinnova l’antico Israele. Al popolo della Chiesa noi apparteniamo, in esso viviamo seguendo Gesù e rendendogli testimonianza. ...continua a leggere "28 ottobre 2016 – Santi Simone e Giuda, apostoli"

LA STRADA DI GESU’

La strada del Signore Gesù non viene determinata né da Erode né da chiunque altro si contrapponga al volere del Padre, che Gesù è deciso a seguire. Ogni profeta, e anche ogni cristiano, si lascia attrarre e condurre da un amore più grande e da una chiamata più coinvolgente. Domandiamo la grazia di arrivare a questa decisione e di vivere questa fedeltà. Gesù ha già pianto una volta sul rifiuto di Gerusalemme. ...continua a leggere "Giovedì 27 ottobre 2016, Sant’Evaristo, papa dal 95 al 105"

OGNI GIORNO

Non è automatico. Non si entra nel Regno di Dio con la tesserina acquisita una volta per tutte. Occorre corrispondere alla sua chiamata compiendo ogni giorno le opere della sua giustizia. All'ingresso della sala del banchetto finale troveremo le folle di uomini e donne che da Oriente e Occidente hanno desiderato il bene e si sono applicate a compierlo. Questo ci sollecita a rinnovare ogni giorno la nostra fresca adesione al Signore e alla sua giustizia. ...continua a leggere "Mercoledi 26 ottobre 2016 San Folco Scotti di Piacenza e Pavia, vescovo, 1165-1229"

L’OPERA DI DIO

Bellissime parabole, il granello di senape e il lievito mescolato nella farina. Indicano due dimensioni della crescita del regno di Dio: la potenza della grazia di Dio che fa crescere la sua presenza nella storia, e l'immersione dei cristiani nella pasta del mondo per dare valore e gusto alla vita. Mente si vive e si opera da cristiani, il cuore si apre, fiducioso nel Dio presente e in azione, che "dá incremento all'opera'. ...continua a leggere "Martedì 25 ottobre 2016 San Gaudenzio vescovo di Brescia sec IV-V"

LA SUA INIZIATIVA

Non è la donna a chiedere la guarigione. È Gesù che la chiama e la libera. Tutta l'azione di Dio è così: è lui che ci viene incontro e ci chiama perché ci avviciniamo a lui. Gesù salta tutte le barriere e tutte le categorie, viene nei giorni feriali e in quelli festivi, sbaragliando tutti gli alibi che possiamo scovare. Conviene riconoscere la sua iniziativa, lasciandosi raggiungere e accogliere dalla sua azione di grazia che ci salva. ...continua a leggere "Lunedì 24 ottobre 2016 – Sant’Antonio Maria Claret, vescovo 1807-1870"

UNA POSIZIONE VERA

Chi siamo di fronte a Dio? Persone che vanno a dirgli: 'Vedi quanto sono bravo?'. Siamo le persone migliori del mondo e lo diciamo a noi stessi e agli altri e perfino di fronte a Dio? Il pubblicano si confessa peccatore. La liturgia della Messa comincia con la domanda di perdono, ripetuta nel corso della celebrazione. Dio ci salva quando con umiltà ci apriamo a Lui riconoscendo la nostra condizione di 'figli', piccoli e peccatori. Ricominciamo oggi, anche aprendo il cuore alla carità per le Missioni. ...continua a leggere "23 Ottobre 2016 Domenica XXX durante l’anno C – Giornata Missionaria"

TEMPO DI MISERICORDIA

Ormai verso la conclusione dell'Anno della Misericordia giunge questo preciso invito di Gesù alla conversione. Noi abbiamo un ostacolo reale: pensiamo che non siamo noi ad avere bisogno di convertirci, bensì gli altri. Dio ha pazienza e ci offre 'un anno' di tempo, come domanda il vignaiolo per l'albero di fichi. E’ il caso di provvedere - con una buona decisione, unita alla confessione e a un’opera di carità - prima dello scadere del tempo. ...continua a leggere "Sabato 22 ottobre 2016 – San Giovanni Paolo II papa 1929-2005"