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E’ il sabato dell’attesa. Alle 22, inizio della VEGLIA PASQUALE.

"Che cosa è avvenuto? Oggi sulla terra c'è grande silenzio, grande silenzio e solitudine. Grande silenzio perché il Re dorme: la terra è rimasta sbigottita e tace perché il Dio fatto carne si è addormentato e ha svegliato coloro che da secoli dormivano. Dio è morto nella carne ed è sceso a scuotere il regno degli inferi”.
Da un’antica omelia sul Sabato Santo

SILENZIO

Il Sabato Santo, la Chiesa è priva anche del Vangelo. Un’antica omelia racconta il grande silenzio perché il Re dorme. Tuttavia, se il corpo di Cristo è nel sepolcro, la sua anima è penetrata nel Regno degli inferi, dove Adamo, e con lui tutti i giusti, attendono la risurrezione di Cristo per essere liberati dal giogo della morte. Come loro anche noi, insieme con le donne che vegliano la notte, attendiamo la risurrezione del Signore Gesù, che canteremo stanotte nella grande Veglia Pasquale.

LA PASQUA di GIUDA e quella di GESU’

Il Vangelo di Matteo ci porta un passo indietro, al momento in cui Giuda vende Gesù ai capi dei sacerdoti. L’occasione scelta per consegnare Gesù coincide con la commemorazione dell’avvenimento più grande della storia del popolo d’Israele: la Pasqua, celebrata in una Cena rituale. Questa stessa Cena diventa per Gesù l’occasione per vivere la Pasqua della sua personale consegna, per portare a compimento l’opera di salvezza che il Padre gli ha affidato. ...continua a leggere "Mercoledì 12 aprile 2017 San Zeno di Verona + 372, San Giuseppe Moscati 1880-1927"

LA COLPA E IL REDENTORE
Ce lo porteremo dietro per due giorni, anzi per tre, fino al Giovedì dell’Ultima Cena. Giuda il traditore entra in scena. Gesù lo riconosce e quasi ne affretta l’azione malvagia. Mentre Giuda sparisce nella notte, Gesù lancia un grido di glorificazione. Il tradimento diventa per Lui strada di glorificazione e opera di redenzione. Gesù assume persino i nostri peccati per costruire la sua storia di salvezza. “O felix culpa, felice colpa!” canterà la liturgia nella notte di Pasqua. Abbiamo ‘meritato’ un così grande redentore! ...continua a leggere "Martedì 11 aprile 2017 – Santo Stanislao, vescovo e martire, Polonia 1030-1079; Santa Gemma Galgani, Lucca1878-1903"

Gesù entra in Gerusalemme. Inizia la Settimana Santa
* Oggi ore 10 in cortile dell'Episcopio benedizione degli ulivi e processione verso la Cattedrale.

NELLO SPAZIO DI UNA SETTIMANA

Si fa prestare l’asino da uno sconosciuto e lo cavalca tra due ali di folla che fa festa. Gesù entra in Gerusalemme consapevole di imboccare una strada che lo butta nelle fauci del leone. "Osanna! Benedetto!", gridano grandi e piccini. Il popolo cristiano riproduce anche oggi questo avvenimento sventolando gli ulivi nelle piazze. Ma subito, entrando in chiesa, la liturgia placa ogni clamore nel lungo racconto della Passione. Ecco l’uomo: Gesù tradito, catturato, percosso, condannato, crocifisso, ucciso. Tutto il dramma del mondo viene a raccogliersi nella figura del Figlio dell'uomo che percorre la nostra stessa strada, si carica dei nostri pesi e dei nostri dolori per condividerli come fratello. Un uomo sconfitto? Ancora lo guardiamo e lo ammiriamo, lo ascoltiamo e lo seguiamo. I cristiani lo venerano crocifisso, e ogni Venerdì Santo si inginocchiano davanti a Lui con la serena certezza della sua vittoria sulla morte.

(da www.vaticaninsider) ...continua a leggere "9 aprile 2017 – Domenica delle Palme"

UNO PER TUTTI

Siamo agli sgoccioli. Il miracolo più clamoroso di Gesù spinge i suoi oppositori all'estrema decisione: deve morire. Il più determinato è Caifa, il sommo sacerdote che tenta persino una giustificazione ‘politica’: "E’ meglio che un uomo solo muoia per il popolo". L'evangelista Giovanni rovescia l'interpretazione di queste parole e ne dichiara il senso vero: Gesù muore per riunire insieme i figli di Dio dispersi. La morte di Gesù e la sua risurrezione salvano tutti gli uomini, salvano anche noi. ...continua a leggere "Sabato 8 aprile 2017 – San Dionigi di Corinto, vescovo, sec. II"

GLI TIRANO LE PIETRE

Il contrasto di Gesù con i Giudei rimane acceso e diventa violento, fino al tentativo di lapidarlo e catturarlo. Gesù rimanda continuamente al Padre, e si proclama Figlio di Dio secondo una speciale modalità. Le opere che Gesù compie lo manifestano ed Egli mantiene intatta la sua libertà di muoversi come vuole. Mentre sale l'opposizione, ‘molti credettero in lui’. La vicenda di contrasto a Gesù e di fede in lui, descritta dal Vangelo, è un fenomeno sempre presente. ...continua a leggere "Venerdì 7 aprile 2017 – San Giovanni Battista De La Salle, sacerdote, 1651-1719"

PROMESSA DI VITA
Gesù fa una promessa talmente grande da sembrare impossibile. Egli porta a compimento la missione affidata da Dio ad Abramo. Non è in gioco appena la continuità di una discendenza, ma la partecipazione alla sua stessa vita, senza limiti di tempo. Gesù si attribuisce il nome di Dio: ‘Io Sono’, dichiarando il suo eterno presente: Colui che è, era, sarà. Una simile affermazione scandalizza e provoca una reazione violenta. Ma suscita anche l’adesione di chi si apre a credere. ...continua a leggere "Giovedì 6 aprile 2017, San Pietro da Verona, sacerdote e martire, secolo XII"

CHI E’ SENZA PECCATO

Con una intelligenza raffinata e una mossa diretta, Gesù si rivolge agli interlocutori: “Chi è senza peccato, getti per primo la pietra”. Chi è senza peccato? Il male urge e prevale fino a sommergerci. Solo una grazia di misericordia solleva e libera. L’incontro di Gesù con la donna trascinata in mezzo per essere condannata e lapidata, è il segno di una misericordia che viene da Dio e invade il mondo. Dio non solo perdona, ma ci induce a nostra volta ad accogliere e perdonare. ...continua a leggere "Lunedì 3 aprile 2017, San Luigi Scrosoppi, Udine 1804-1884"

SULLO SPARTIACQUE DELLA VITA

Il dominio sulla vita e sulla morte apre l’ultima frontiera della potenza umana. La scienza medica allontana i confini della morte e progetta una vita senza morte, immaginando di varcarne la soglia attraverso l’ibernazione. Crescono i tentativi di impossessarsi dell’ora della nostra morte attraverso il ‘banale’ suicidio o attraverso il ‘raffinato’ suicidio assistito. La morte comunque continua ad arrivare, assai spesso nell’ora che non ti aspetti. La risurrezione di Lazzaro morto da quattro giorni, raccontata nel Vangelo di Giovanni, è la vetta della lotta di Gesù contro la morte e diventa una pietra d’inciampo per quanti cercano la vita. Se Cristo ‘possiede’ le potenze della vita e della morte, allora dovranno cadere alibi e resistenze a riconoscere la sua vera identità. Ma proprio questo fatto scatena la decisione che determina la cattura e la morte di Gesù. I nemici non sospettano che Colui che ha risuscitato Lazzaro possa a sua volta risorgere per potenza propria. Di fronte a Gesù si innalzano due opzioni: accoglierlo come principio di vita, o respingerlo come impostore. Un sottile spartiacque che percorre la linea del cuore dell’uomo. ...continua a leggere "2 aprile 2017 – Domenica Quinta di Quaresima"