Vai al contenuto

PREGHIERA DEI FEDELI 4 ottobre 2026 – Domenica XXVII, Tempo Ordinario, Anno A

Introduzione del celebrante
Siamo riuniti in questa assemblea liturgica come vigna che il Signore ha piantato e che desidera fiorisca di fiori e di frutti. Domandiamo che questo avvenga per noi e per tutta la Chiesa.

  1. Signore Dio nostro, noi siamo tua vigna; donaci la grazia di fiorire nella fede, perché la tua presenza porti al mondo pace, fraternità e abbondanza per tutti i popoli,

Preghiamo: SALVACI, SIGNORE

  1. Signore Dio, in questo mese di ottobre ti ringraziamo per il dono di Maria Santissima, di san Francesco e dei santi. Ti affidiamo papa Leone, il nostro (nuovo) vescovo (Michele) e tutti i nostri pastori. Fa che cresciamo insieme nella Chiesa,

Preghiamo: SALVACI, SIGNORE

  1. Signore Dio in questo mese dedicato alle missioni donaci di essere ‘UNO IN CRISTO, UNITI NELLA MISSIONE’. Concedici di partecipare all’opera dei sacerdoti, religiosi, suore, laici e famiglie che dedicano la vita alla missione nel mondo.

Preghiamo: SALVACI, SIGNORE

  1. Signore Dio, dona alle famiglie di sperimentare la gioia e l’unità della fede nella preghiera e nella partecipazione ai sacramenti della Chiesa, con l’Eucaristia, il Rosario, la carità,

Preghiamo: SALVACI, SIGNORE

Conclusione del celebrante
O Signore, siamo tua vigna e tuo popolo, ti affidiamo la nostra vita e la nostra preghiera, il nostro presente e il nostro futuro. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

RIPARTIRE DAL SUO DONO

Gesù ci dona una parabola bella che termina tragicamente, come il cantico d’amore del profeta Isaia per la sua vigna. E’ la storia dell’antico popolo ebreo, della nostra chiesa, della nostra famiglia, di noi personalmente. Il Signore ci ha amato e ci ama, ci ha creato, coltivato, e ci fa crescere, fino all’adolescenza, la maturità, la vecchiaia. Come rispondiamo al suo dono? A volte la nostra risposta è la delusione, per noi e per il mondo. Non viviamo da sconfitti, ma ripartiamo dal Vangelo, per fare nuovo il mondo con la sua grazia, come San Francesco.

 

Inserisci un commento...