Ci sono libri che avevi appena adocchiato e che improvvisamente si ripresentano come vivi e attuali. Il 1° febbraio 2026 l'arcidiocesi di Milano ha annunciato l'apertura ufficiale della causa di beatificazione del giovane Marco Gallo, e subito l’attenzione viene calamitata dall’accattivante copertina del libro che porta scritto in grande il suo nome. Non è una biografia.
E’ piuttosto il panorama di una vita a sbalzi, nel tumulto di un ragazzo che cresce con l’agilità di un fisico perfetto, l’audacia della curiosità, la misura senza calcolo del suo desiderio. Uno di quei giovani di cui verrebbe da dire: ”Chissà cosa sarebbe diventato da grande!” Marco è diventato quello che desiderava, nella misura che Dio gli ha concesso. Questo libro potrebbe avere come titolo: “Eh! Si può vivere così.”, come il suo diario iniziato il giorno nel quale compie nove anni, 7 marzo 2011, qui in buona parte trascritto, insieme con preziose testimonianze di chi ha conosciuto Marco. Il quale cerca la felicità nelle buche scavate in spiaggia, nei giochi con gli amici, nell’osservazione dei fiori e in tutto il miracolo della botanica, nelle corse in cui raggiunge il primato, nello studio appassionato, nella vivacità dell’amicizia. Percepisce se stesso ‘come un piccolo seme che può diventare una sequoia gigante’; immergendosi nell’acqua, gli ‘sembra di essere un legno che ha solcato gli oceani’. Per un lungo periodo rimane inceppato in un’idea: trovare una compagnia fissa come quella di sua sorella Francesca. Quando la trova, il suo cuore galoppa alla scoperta della vita di Gesù e della sua reale presenza. Nei compiti a scuola al Liceo don Gnocchi di Monza, negli incontri con il gruppo di studenti, nelle gite, nelle imprese sempre aperte all’avventura, i suoi genitori ‘non sapevano come contenerlo’. Il 1° maggio 2011 partecipa a Roma alla beatificazione di Giovanni Paolo II, e scrive agli amici una lettera che l’arcivescovo di Milano Angelo Scola leggerà in una meditazione di avvento ai giovani della diocesi di Milano. Marco muore il mattino del 5 novembre 2011 mentre va a scuola in moto. Il giorno prima era morto un suo amico di Varese, Giovanni, nello stesso modo. Al pomeriggio del giorno 5 la mamma di Marco trova sul muro accanto al suo letto queste parole scritte a matita la notte precedente: “Perché cercate tra i morti colui che è vivo?”. Nella prefazione a questo libro il vescovo di Pavia Corrado Saguineti, che conosceva Marco e famiglia, scrive: “Mi auguro che leggere questo libro possa ridestare tutto il desiderio di vita che segna il cuore di ogni uomo e far accadere la sorpresa di una Presenza che ci permette di attraversare anche la morte, come ultimo passo al nostro Destino”. Ogni anno un pellegrinaggio al Santuario di Nostra Signora di Montallegro, in diocesi di Chiavari dove Marco era nato, raduna più di un migliaio di persone in memoria della sua nascita al cielo.
MARCO GALLO – Anche i sassi si sarebbero messi a saltellare. A cura di Paola Cevasco, Antonio, Francesca e Veronica Gallo, Itaca 2026, pp 224 € 16.00
Angelo Busetto, 3386539107