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Dove nasce speranza – STRADE E SORPRESE: Buen camino! 563

Sono fioriti tanti commenti intorno al film Buen camino, che ha attirato folle di persone, con il risultato non trascurabile di sanare i bilanci degli esercenti. Un film apprezzato per le battute e le movenze del comico Checco Zalone, ma soprattutto per il deciso procedere in una serie di soluzioni positive per ciascuno dei personaggi. Quel riccone di papà cambia vita, la figlia si libera dalla sua sudditanza e porta a termine il ‘camino’, la donna che guidava la compagnia porta a compimento la sua vocazione, mentre i personaggi equivoci si dissolvono. Non è stato solo il tempo natalizio a favorire l’afflusso alle sale cinematografiche. Di fronte a questo fenomeno, un settimanale diocesano si domanda: Siamo sicuri di conoscere il cuore della gente? Mentre impostiamo la nostra pastorale, le iniziative, i progetti, abbiamo davanti i volti delle persone reali? Gente che lavora, persone anziane e malate in casa, studenti fuori casa per 7 o 10 ore al giorno; spese e sport, giri e gite… e insieme, il tumulto degli affetti lieti e fedeli oppure impulsivi e provvisori; crisi e riprese, conteggi economici e tentazioni micidiali... Dentro tutto questo, un cuore inquieto e mai contento, indocile alle circostanze della vita, sfuggente e protestatario.

Preti e consigli pastorali potranno mai inseguire tutte le situazioni della vita, il viavai delle persone da un luogo all’altro, l’altalena degli orari di lavoro e di tante occupazioni, gli imprevisti della salute e gli incidenti?… La vita saltella dalla monotonia delle giornate al tumulto delle cose che accadono. La famiglia cerca un punto stabile, un tempo e un luogo per mettere insieme genitori e figli; i supermercati dovranno chiudere di domenica, si dice, affinché l’unità della famiglia non si riduca a fare insieme le spese. E dunque, dove intercettare questa umanità che non si incontra più alla fontana del villaggio e si disperde in mille affanni? Rimangono preziosi i luoghi parrocchiali, tanto più ora che le sedi di partito si sono svuotate; sono interessanti le proposte di incontro, le riunioni, le convivenze e le comunità. Eppure, per non ridursi a innalzare un castello di carta, occorre una grazia che giunga a ridestare il cuore. Come nel film di Zalone, la vita offre l’opportunità di incontri imprevisti e sorprendenti, ci intercetta con ‘incidenti’ che fanno cambiare strada, ci delude e ci esalta come un saltimbanco del circo. Che cosa cercano tutti? Da quale parte vibra il cuore, in che direzione punta lo sguardo, dove si protende il desiderio?

“Che cosa cercate?”, chiede Gesù ai primi due che lo seguono senza conoscerlo. Giovanni e Andrea rispondono: “Maestro, dove abiti?” A chi cerca senza sapere cosa, non basta una risposta a parole; cerca un luogo umano, un punto in cui posare lo sguardo e il cuore. Gesù risponde: “Venite e vedete”.  Non l’indirizzo Google, ma l’offerta di un’amicizia.

Checco Zalone, lo strampalato padre del film, viene coinvolto nel cammino di una strana compagnia, la segue a strattoni e scopre un altro mondo, che esisteva prima di lui ma del quale non si accorgeva. Ogni generazione potrà mettersi sulle orme di chi già cammina dietro a Gesù: con la semplicità del bambino e l’onestà dell’adulto, con il desiderio dell’innamorato e la sapienza del ricercatore. Chi decide di mettersi in cammino potrà trovare in una personale esperienza la conferma o la smentita che la strada per la quale sta camminando è quella buona. Buen camino!

 

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