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Giovedì 22 gennaio 2026, + San Vincenzo di Saragozza, diacono e martire III-IV sec.; + San Gaudenzio, vescovo Ivrea, 327 – Novara, 22 gennaio 418; + San Vincenzo Pallotti, sacerdote, Roma, 21 aprile 1795 – Roma, 22 gennaio 1850

Vangelo secondo Marco 3,7-12

In quel tempo, Gesù, con i suoi discepoli si ritirò presso il mare e lo seguì molta folla dalla Galilea. Dalla Giudea e da Gerusalemme, dall’Idumea e da oltre il Giordano e dalle parti di Tiro e Sidòne, una grande folla, sentendo quanto faceva, andò da lui.
Allora egli disse ai suoi discepoli di tenergli pronta una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero. Infatti aveva guarito molti, cosicché quanti avevano qualche male si gettavano su di lui per toccarlo.
Gli spiriti impuri, quando lo vedevano, cadevano ai suoi piedi e gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse.

QUANTA FOLLA

Chi è Gesù? Tanta folla lo segue da tutte le città. I demoni lo riconoscono e gli gridano addosso il titolo che definisce la sua vera identità. Gesù li fa tacere. Non è l’acclamazione che lui cerca, è piuttosto l’adesione, un rapporto di vita, una sequela che nel tempo porta alla immedesimazione con lui e ci rende partecipi della sua stessa missione. Il punto radicale della fede è questo: riconoscere Gesù vivo oggi e aderire a Lui.

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