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Martedì 20 gennaio 2026, + San Fabiano, papa dal 236 al 250, martire;+ San Sebastiano, martire Milano, 263 – Roma, 304

Vangelo secondo Marco 2,23-28

In quel tempo, di sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli, mentre camminavano, si misero a cogliere le spighe.
I farisei gli dicevano: «Guarda! Perché fanno in giorno di sabato quello che non è lecito?». Ed egli rispose loro: «Non avete mai letto quello che fece Davide quando si trovò nel bisogno e lui e i suoi compagni ebbero fame? Sotto il sommo sacerdote Abiatàr, entrò nella casa di Dio e mangiò i pani dell’offerta, che non è lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche ai suoi compagni!».
E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del sabato».

DAL TEMPIO ALLA VITA

Arriva Gesù e sovverte le pratiche religiose in uso. Stabilisce un nuovo rapporto tra Dio e il mondo, non determinato da prescrizioni legali esteriori, ma centrato sulla salvezza delle persone. Il Dio della vita, che ci fa vivere per l’eternità come figli, pone le condizioni perché possiamo provvedere al nostro sostentamento terreno, in un clima di condivisione. Così, l’offerta al tempio viene orientata per diventare gesto di carità. Una linea tracciata che continua oggi

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