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Sabato 10 gennaio 2025, + San Gregorio di Nissa, vescovo, Cesarea di Cappadocia, 335 – 395 + San Pietro Orseolo, doge di Venezia, monaco, Venezia, 928 – Cuxa, Spagna, 10 gennaio 987

Vangelo secondo Luca 4,14-22

In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode.
Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:
«Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l’unzione
e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
a rimettere in libertà gli oppressi
e proclamare l’anno di grazia del Signore».
Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca.

IDENTITA’ E MISSIONE

Scopriamo di giorno in giorno chi è Cristo, accompagnati dalla liturgia e dall’esperienza della vita. Nel suo paese di Nazaret, Gesù scopre le radici storiche del suo essere, attraverso il profeta Isaia. Egli dice la sua origine dallo Spirito di Dio, inviato non solo ad annunciare la salvezza, ma a portarla e a viverla in mezzo agli uomini. Quello che Gesù è davanti alla gente di Nazaret, continua ad esserlo davanti a noi e nel nostro mondo.

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