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Venerdì 9 gennaio 2026 + Sant’Adriano di Canterbury, abate, m. Canterbury, Inghilterra, 9 gennaio 710 + Beata Paolina Jaricot, terziaria Domenicana, Lione, Francia, 22 luglio 1799 – 9 gennaio 1862

Vangelo secondo Marco 6,45-52

[Dopo che i cinquemila uomini furono saziati], Gesù subito costrinse i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, a Betsàida, finché non avesse congedato la folla. Quando li ebbe congedati, andò sul monte a pregare.
Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed egli, da solo, a terra. Vedendoli però affaticati nel remare, perché avevano il vento contrario, sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare, e voleva oltrepassarli.
Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: «È un fantasma!», e si misero a gridare, perché tutti lo avevano visto e ne erano rimasti sconvolti. Ma egli subito parlò loro e disse: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». E salì sulla barca con loro e il vento cessò.
E dentro di sé erano fortemente meravigliati, perché non avevano compreso il fatto dei pani: il loro cuore era indurito.

CAMMINANDO SUL MARE

Gesù sta sul monte a pregare, e gli apostoli in barca si affaticano a remare con il vento contrario. Sembrano due azioni che si contrappongono. Invece è proprio l’immersione in Dio con la preghiera che permette a Gesù di raggiungere i suoi camminando sul mare. Gesù ci raggiunge nelle nostre situazioni avverse e impossibili e ci conduce alla mèta vera e sicura della nostra vita, anche facendoci ‘camminare sul mare’.

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