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Giovedì 8 gennaio 2025, + San Lorenzo Giustiniani, vescovo, Venezia, luglio 1381 – 8 gennaio 1456 + San Massimo di Pavia, vescovo, Pavia, m. 514,

Vangelo secondo Marco 6,34-44

In quel tempo, sceso dalla barca, Gesù vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.
Essendosi ormai fatto tardi, gli si avvicinarono i suoi discepoli dicendo: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congedali, in modo che, andando per le campagne e i villaggi dei dintorni, possano comprarsi da mangiare». Ma egli rispose loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Gli dissero: «Dobbiamo andare a comprare duecento denari di pane e dare loro da mangiare?». Ma egli disse loro: «Quanti pani avete? Andate a vedere». Si informarono e dissero: «Cinque, e due pesci».
E ordinò loro di farli sedere tutti, a gruppi, sull’erba verde. E sedettero, a gruppi di cento e di cinquanta. Prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero a loro; e divise i due pesci fra tutti.
Tutti mangiarono a sazietà, e dei pezzi di pane portarono via dodici ceste piene e quanto restava dei pesci. Quelli che avevano mangiato i pani erano cinquemila uomini.

DALLA BARCA E NELLA VITA

Come dalla barca di Pietro e dalla spiaggia, Gesù ci guarda, vede il bisogno e la fame del mondo e coinvolge i suoi amici perché provvedano. Quello che essi gli prestano è del tutto insufficiente, eppure Gesù lo fa diventare pane per tutti. Di fronte al grande bisogno del mondo e al male che affligge popoli e persone, cosa possiamo fare più che dedicare la nostra vita? Eppure è del tutto insufficiente, Ma nelle mani di Gesù si moltiplica e diventa salvezza che apre la via al cielo.

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