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Sabato 3 gennaio 2026, + Santissimo Nome di Gesù, + Santa Genoveffa, Parigi, Francia, anno 500, + San Daniele di Padova, diacono e martire, IV secolo

Vangelo secondo Giovanni 1,29-34

In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele».
Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».

ECCO…

Qualcuno che indichi il Signore presente: un genitore, un nonno, un insegnante, un prete, un amico… Non potremo riconoscerlo da soli, non potremo rispondere al bisogno e al desiderio che ci preme in cuore, se qualcuno non ci mostrerà, con le parole e la vita, Colui che viene a rispondere alla nostra umanità. E’ una grazia trovare persone libere di manifestare il Signore. Ed è una responsabilità per i cristiani non lasciare vuoto il cuore delle persone e desolato il nostro mondo.

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