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Giovedì 18 dicembre 2025, + San Malachia, profeta, Sofa, Palestina, 519-425 a.C. + Santi Quinto, Simplicio e 36 Compagni, martiri in Africa

Vangelo secondo Matteo 1,18-24

Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
«Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:
a lui sarà dato il nome di Emmanuele»,
che significa «Dio con noi».
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.

ANCORA UN SI’

Con tutto il suo essere, Giuseppe viene coinvolto nella nascita del Figlio di Dio, Gesù. Maria è la ragazza che egli si appresta a sposare, la sua ‘promessa sposa’. I due giovani pensano l’uno all’altro, e con trepidazione preparano i tempi futuri. Quello che accade, è un avvenimento che li sconvolge. E’ l’inaudito compimento della promessa messianica, che si realizza al livello massimo che si possa desiderare: il Figlio che nascerà è Dio stesso che viene. Dopo Maria, anche Giuseppe dice sì.

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