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Giovedì 4 dicembre 2025; + San Giovanni Damasceno, sacerdote e dottore della Chiesa, Damasco, 650 – 749; + Santa Barbara, vergine e martire, III sec.

Vangelo secondo Matteo 7,21.24-27

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia.
Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».

SULLA SALDA ROCCIA

Quante preghiere a vuoto, che esprimono piuttosto pretesa e ipocrisia. Diversa la preghiera che esprime la consegna di sé al Signore, e il desiderio di fare la sua volontà. Certo dobbiamo fare i conti con la nostra incoerenza e fragilità. Se non riusciamo a non peccare, possiamo però sempre rialzare il capo e piantarci sulla roccia di Cristo invocando: “Donami, Signore, la grazia di fare la tua volontà!”.

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