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Mercoledì 3 dicembre 2025, + San Francesco Saverio, sacerdote gesuita, Xavier, Spagna, 1506 – Isola di Sancian, Cina, 3 dicembre 1552

Vangelo secondo Matteo 15,29-37

In quel tempo, Gesù giunse presso il mare di Galilea e, salito sul monte, lì si fermò. Attorno a lui si radunò molta folla, recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì, tanto che la folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi guariti, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E lodava il Dio d’Israele.
Allora Gesù chiamò a sé i suoi discepoli e disse: «Sento compassione per la folla. Ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perché non vengano meno lungo il cammino». E i discepoli gli dissero: «Come possiamo trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?».
Gesù domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette, e pochi pesciolini». Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra, prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò e li dava ai discepoli, e i discepoli alla folla.
Tutti mangiarono a sazietà. Portarono via i pezzi avanzati: sette sporte piene.

UNA FOLLA COSI’ GRANDE

Riga per riga, questo vangelo: mare, monte, folla, infermi, fame, pane… Gesù in mezzo al bisogno umano. Gli bastano pochi pani e pesci per sfamare ‘una folla così grande’. Gli basta un po’ della nostra vita, della mia vita: tempo, cuore, testa, mani, piedi, denaro… e lui sfama un mondo. Attraverso qualcuno Egli arriva alla folla: un gruppo di persone, una comunità di cristiani, una società di lavoratori… Qualcuno che gli dica sì, perché Lui possa compiere il miracolo… Come è capitato con Francesco Saverio.

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